Lidi, stretta sulla movida Più controlli e sanzioni
Verifica dei protocolli anche con ispettori del lavoro, vigili del fuoco e agenti locali Riduzione dell’orario o chiusura per i titolari trasgressori delle norme anticovid
Giro di vite sulla movida ai Lidi comacchiesi. Le spie accese dagli assembramenti a Spina e a Nazioni durate l’ultimo week end hanno indotto il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro ad adottare immediate contromisure per far rispettare le norme di contrasto al coronavirus: controlli rafforzati lungo la costa e pugno di ferro contro chi sgarra, fino alla chiusura dei locali inadempienti.
La riunione
Questo è quanto è stato deciso dalla riunione tecnica di coordinamento convocata ieri in Prefettura all’indomani delle “notti brave” che hanno reso necessari ripetuti interventi dei carabinieri: prima al Bagno Malua a Spina dove si erano accalcate 600 persone, e poi a Nazioni a impedire una festa abusiva in spiaggia che aveva già richiamato una cinquantina di giovani.
«La rilevante presenza di turisti registrata sul litorale comacchiese nello scorso fine settimana, costituita in buona parte da giovani, spesso incuranti del rispetto delle norme sul distanziamento fisico in prevenzione del Covid-19, ha favorito molteplici situazioni di assembramento, che hanno richiesto l’intervento dell’Arma dei Carabinieri, con uno straordinario impiego di uomini e mezzi», ha ricordato il Prefetto ringraziando i carabinieri per l’impegno profuso e annunciando massimo rigore per le serate a venire.
Divertimento sì, ha ammonito il Prefetto all’incontro di ieri con il questore e i comandanti provinciali di carabinieri e finanza, «ma sempre in una cornice di sicurezza. Occorre evitare che si ripetano comportamenti dissennati e di assoluta irresponsabilità come quelli registrati nello scorso fine settimana che rischiano di creare le peggiori condizioni per l’esposizione al rischio di nuovi contagi da Covid-19».
Massimo rigore
È stato dunque disposto un immediato rafforzamento dei controlli sui locali della movida comacchiese per verificare il rispetto dei protocolli. All’Arma dei carabinieri si affiancheranno dunque anche l’Ispettorato del Lavoro, i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia Locale.
E i trasgressori le conseguenze potranno essere pesanti, dalla riduzione degli orari di attività fino alla chiusura dei locali: «Ho sentito il Sindaco di Comacchio, il quale ha convenuto sull’importanza d’interventi immediati, riservandosi di valutare, in presenza di condizioni di palese violazione delle norme di contenimento del contagio, come quelle registrate nell’ultimo fine settimana, l’adozione di provvedimenti sulla drastica limitazione degli orari di apertura dei locali di pubblico intrattenimento. Nei confronti dei titolari degli esercizi che non saranno in grado di far rispettare il corretto distanziamento interpersonale, saranno, quindi, applicate le sanzioni previste dalla vigente normativa, sino alla temporanea chiusura del locale».
I rischi
Evitare assembramenti, usare le mascherine, mantenere il distanziamento sociale e lavarsi le mani restano tuttora pratiche indispensabili per evitare la diffusione del virus, anche ora che siamo usciti dal lockdown.
Il Covid infatti è tutt’altro che debellato e comportamenti irresponsabili come quelli riscontrati tra sabato e domenica sulla costa rischiano di vanificare gli sforzi, i sacrifici e le misure di prevenzione adottati durante i mesi di lockdown. —
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