Vergine della Rocca Il santuario riapre alla comunità a otto anni dal sisma
L’impresa incaricata dalla Diocesi sta ultimando i lavori La messa della rinascita sarà celebrata il 27 settembre
CENTO
Il 27 settembre il Santuario della Beata Vergine della Rocca tornerà ad aprire le porte alla città. Sarà il vescovo Matteo Zuppi a celebrare la messa della rinascita, dopo oltre otto anni di chiusura e inagibilità a causa degli eventi sismici del 2012.
Ultimati i lavori di ripristino strutturale e di restauro post sisma, ora Ahrcos, impresa centese a cui la Diocesi di Bologna ha affidato l’intervento, sta completando le opere aggiuntive commissionate dal Convento dei frati cappuccini per restituire alla comunità un santuario di certo più sicuro, ma anche più funzionale e bello nel suo complesso, con impianti adeguati e riscaldamento a pavimento, restauro dell’organo e delle cappelle laterali.
Gli interventi
«Dall’incontro con l’impresa avvenuto nei giorni scorsi – spiega padre Ivano Puccetti, guardiano e frate cappuccino del Santuario Beata Vergine della Rocca a Cento – abbiamo avuto un aggiornamento sulle fasi di lavorazione di cantiere. In base al cronoprogramma, nel mese di giugno sono stati realizzati il nuovo impianto elettrico e l’impianto di riscaldamento a pavimento, mentre ora Ahrcos è all’opera per portare a termine la posa e la stagionatura del massetto radiante sull’impianto di riscaldamento, la realizzazione dei controsoffitti e del primo tratto della scala del campanile. Mentre prosegue l’attività di restauro delle cappelle laterali del Santuario, a metà luglio inizieranno i lavori per il nuovo impianto audio e in concomitanza Ahrcos procederà con la posa della nuova pavimentazione interna ed esterna. Entro metà agosto, è prevista la fine e la smobilitazione del cantiere, con le pulizie finali».
IL RECUPERO
Tra i lavori aggiuntivi già programmati, come riferisce padre Ivano, sono in corso interventi di recupero a parti significative del Santuario: «Grazie a tutti coloro che hanno voluto contributo e al sostegno di tante persone, ma soprattutto all’attività di tanti volontari che si sono adoperati per realizzare iniziative al Convento dei frati finalizzate alla raccolta fondi, siamo riusciti a raccogliere 94mila euro per completare il ripristino complessivo del Santuario con tutti quegli interventi aggiuntivi rispetto al recupero post sisma, come il restauro dell’organo, nuovi impianti di riscaldamento, elettrico e audio, ma non solo. Ora mancano circa 30mila euro per portare a termine i lavori che riguarderanno il coro e l’ambone, che dovranno essere sistemati, il restauro di tre sedie per i sacerdoti e del tabernacolo, oltre al restauro pittorico delle sei cappelle laterali del Santuario. Abbiamo fatto un grande lavoro, per ridare a Cento un Santuario di grande valore storico e religioso. Ora serve l’ultimo sforzo, l’ultimo aiuto da parte della comunità. Chi desiderasse di contribuire o di “adottare” o intestare una cappella, o un restauro, a qualche familiare defunto o a qualche azienda, può rivolgersi in santuario».
STORICA DATA
Già fissata con il vescovo Zuppi la data di riapertura: sarà il 27 settembre. «Non una data a caso – precisa padre Ivano - bensì l’anniversario del trasferimento dell’immagine della Beata Vergine dalla Rocca al Santuario, avvenuto il 26 settembre 1804, dopo che la Rocca divenne prigione. Proprio in concomitanza di questo anniversario, è stato deciso con il vescovo di restituire alla Città il Santuario della Madonna della Rocca, in tutta la sua bellezza». —
Beatrice Barberini
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