Centri estivi, i sindacati: «Serve più sicurezza»
CENTO
I sindacati della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil “avvisano” il Comune. Quattro i capitoli aperti, «assai corposi, su cui chiediamo – scrivono in una nota – approfondita trattazione, interrompendo un ciclo di incontri generici e senza distinguo».
Il punto più rilevante è quello dei centri estivi per bambini, sulla cui riapertura in sicurezza i sindacati lamentano di non essere stati coinvolti preventivamente. «La scelta di un’apertura frettolosa delle scuole è stata presa dall’amministrazione solo per ottemperare a scopi elettorali senza soppesare la sicurezza di tutti», dicono Marco Righi (Cgil), Paolo De Santis (Cisl), Leonardo Uba (Uil) assieme alle Rsu comunali.
Poi, aggiungono: «Con nostro rammarico evidenziamo che nemmeno la direttiva regionale è stata rispettata. Questa prevede, ad esempio uno spazio isolato per i casi sospetti. Non può essere tutto demandato ai genitori, che dopo un periodo di chiusura devono obbligatoriamente tornare a lavorare».
Per ciò che riguarda la Polizia locale, i sindacati hanno notato «una certa inerzia» da parte dell’ente nel riconoscere l’indennità di ordine pubblico, «già riconosciuta legittima e cumulabile con quella di servizio esterno dalla Corte dei Conti della Regione Veneto». Sempre sulla Polizia locale, «ad oggi non risultano pervenuti all’Rls i documenti di valutazione del rischio da parte dell’amministrazione relativi alla nuova sede», sostengono i sindacati che si soffermano infine sulle progressioni orizzontali dei dipendenti del Comune: si chiedono più risorse a disposizione, «pianificando un prospetto quadriennale per permettere ai dipendenti di godere di questo istituto, ex articolo 16 Ccnl». —
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