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Corteo non autorizzato 

Confermati i Daspo a tre tifosi spallini

Confermati i Daspo a tre tifosi spallini

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Era l’agosto 2018, e in piazza Castello era fissata la festa per la presentazione della Spal, campionato 18/19. Una ottantina di tifosi spallini pensò bene di partecipare ad un corteo non autorizzato, con bandiere, megafoni e fumogeni accesi: per questo a tre di loro - i promotori - il questore decise di notificare tre Daspo, i divieti di presenziare ad eventi sportivi per anni. Uno dei tre fece ricorso ai giudici per l’annullamento, sostenendo che le contestazioni della questura non «rientravano tra le condotte commesse in occasione o a causa di manifestazioni sportive»: era solo una festa, non un partita, il rilievo. Sonoramente bocciato prima dal Tar ed ora anche dal Consiglio di Stato: i giudici hanno accolto la tesi della Questura di Ferrara poichè quel corteo non autorizzato per le strade della città, con raduno in piazza Castello, avevano creato comunque un pericolo pubblico. E come ricorda lo stesso questore Cesare Capocasa «la ratio del Daspo è quella di prevenire fenomeni di violenza che mettano a repentaglio ordine e sicurezza, non solo connessi alla pratica sportiva». —

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