L’Enpa allarga il raggio d’azione Via al nucleo di guardie zoofile
Ventitré volontari dell’associazione hanno concluso il primo ciclo di formazione Saranno impiegati nelle azioni di recupero e salvataggio di cetacei e tartarughe
LAGOSANTO
L’Enpa di Lagosanto estende il proprio raggio d’azione nell’ambito della tutela degli animali, dotandosi di una qualifica in più, quella di Guardia zoofila fluviale marittima.
Sono 23 gli allievi che hanno concluso il primo ciclo di formazione specifica che consentirà alla sezione Enpa laghese, diretta da Marco pozzi, di acquisire competenze approfondite, in materia di trasporto, detenzione, controllo sanitario e salvaguardia degli animali selvatici, anche per quanto concerne la fauna marina.
gli obiettivi
«Il compito delle guardie zoofile – spiega Pozzi – consiste nel riunire e valorizzare le competenze maturate. La nostra è un’opera di volontariato, ma questo non deve significare dilettantismo». «Non si generano sceriffi – prosegue il presidente dell’Enpa di Lagosanto –, ma si punta a conferire ai volontari già operativi competenze approfondite, finalizzate alla prevenzione, al salvataggio e alla messa in sicurezza dell’animale. La specializzazione fluviale e marittima ci porterà a dotare questo primo Nucleo di mezzi adatti, per intervenire nel recupero e nel salvataggio di cetacei e tartarughe».
L’associazione di volontariato ha solo cinque anni di vita, ma è già una realtà ben radicata con il tessuto sociale del Basso Ferrarese, avendo intrapreso collaborazioni sinergiche con altri enti, quali l’Associazione italiana cultura e sport, il Circolo nautico Volano di Codigoro, la Polizia provinciale, il Corpo Guardie giurate di Firenze ed i Comuni.
«Con il tempo ci siamo accorti che c’era un vuoto – commenta Katia Chiarelli, tesoriera dell’Enpa di Lagosanto –; tanti ci chiedevano aiuto, ma mancava la figura della guardia zoofila fluviale marittima al nostro interno e così abbiamo deciso di istituire un Nucleo apposito. Abbiamo già 23 volontari che sabato e domenica, nella sala civica di Lagosanto hanno affrontato la prima sessione formativi». In più occasioni, anche di recente all’Isola dell’Amore a Goro, l’Enpa di Lagosanto, che vanta al proprio attivo circa 100 iscritti, è intervenuta per recuperare le carcasse di tartarughe marine spiaggiate, destinate, come il delfino recuperato venti giorni fa, a studi universitari.
La genesi dell’associazione di volontariato si riconduce ad una serie di episodi incresciosi, che hanno destato allarme, nel 2015, tra gli abitanti di Lagosanto, dopo il rinvenimento di bocconi avvelenati tra i parchi, con conseguente avvelenamento di cinque cani. Da qui una più marcata esigenza di tutela per gli animali ha portato alla nascita dell’associazione che ora compie un salto in avanti ulteriore sul fronte della salvaguardia della fauna selvatica.
I CONTATTI
I volontari interessati ad aderire possono rivolgersi alla tesoriera Chiarelli, al recapito telefonico 331.2089811, oppure all’indirizzo mail lagosanto@enpa.org. La tessera di iscrizione da 25 euro annui consente anche di ottenere la chiave di accesso all’ampia area di sgambamento per cani, gestita proprio dall’Enpa di Lagosanto, unitamente a quella adibita ai corsi di educazione cinofila. —
KATIA ROMAGNOLI
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