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Emergenza coronavirus a Ferrara

Astra e Ado, una quindicina in quarantena

Sono le persone attualmente ospitate in isolamento nelle due strutture. L’Asl proroga l’accordo con l’hotel fino al 31 luglio

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Negli ospedali della provincia i ricoveri sono ridotti a poche unità, sia a Cona che a Lagosanto (Delta). Fuori da queste strutture ci sono quelle destinate ai pazienti in quarantena, dove sono una quindicina i posti letto occupati a Ferrara, tra la Cra Covid allestita temporaneamente nella Casa del Sollievo di via Kramer e l’Hotel Astra. Nei giorni scorsi l’Asl ha prorogato fino al 31 luglio la convenzione con l’albergo di viale Cavour, che attualmente ospita due pazienti positivi al virus in condizione di isolamento. Si tratta di persone giovani, che non presentano sintomi ma che, durante un accesso in strutture sanitarie, sono state sottoposte a tampone: il test ha poi rivelato il contagio. L’accordo con l’hotel prevede la destinazione di 22 camere per questa tipologia di pazienti: per la proroga di 30 giorni l’azienda territoriale ha stanziato circa 40mila euro.

Il virus continua quindi a circolare, anche se sempre più spesso tra persone che non presentano sintomi ma possono trasmettere il virus. Si tratta comunque di numeri che si sono notevolmente ridimensionati rispetto ai giorni di picco della pandemia, «quando - ricorda il direttore dell’hotel, Nicola Scolamacchia - siamo arrivati al limite della capienza concordata con l’azienda sanitaria».

A fine giugno le 22 camere erano vuote, ma a luglio sono arrivati i nuovi casi e l’Asl, prudenzialmente, ha deciso di rinviare a fine mese la scadenza dell’accordo. Scolamacchia è anche presidente di Federalberghi e tiene d’occhio la situazione del settore in provincia.

«In città molte strutture sono ancora chiuse, il turismo è ridotto all’osso, arrivano soprattutto italiani fortemente motivati e informati, sanno cosa offre Ferrara e cosa andare a vedere - spiega il presidente di Federalberghi - Il turismo dall’estero è quasi azzerato. Sulla costa c’è il pienone nel week end ma negli altri giorni della settimana l’andamento del flusso è “schizofrenico”, in molti casi però eccessivamente tranquillo». La ripresa, aggiunge Scolamacchia, attualmente è molto lenta, potrebbe iniziare ad accelerare, anche se gradualmente, dopo l’estate e «la speranza è che ci lasciamo definitivamente la pandemia alle spalle, che non ci sia cioè un ritorno dei contagi».

L’Asl ha uniformato la scadenza del contratto con l’Astra rispetto all’accordo già sottoscritto con l’Ado, anche questo valido fino al 31 luglio. Sono 22 le stanze della struttura di via Kramer che possono ospitare esclusivamente pazienti dimessi dagli ospedali e messi in quarantena fino all’esito negativo del doppio tampone. Si tratta di persone (attualmente sono una dozzina) che dovrebbero rientrare nelle residenze in cui erano ospitate prima della pandemia. L’eventuale e ulteriore proroga dei due contratti è probabilmente legata all’andamento futuro dei contagi, decisione che potrebbearrivare entro fine mese. —

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