Piscina, per il tetto servono 1,2 milioni Il consiglio si divide ma la delibera passa
Polemica sul maggior esborso dopo l’imprevisto in cantiere Concorso flop. Tavassi chiede gli atti, Minarelli: tutto in regola
PORTOMAGGIORE
Consiglio comunale breve, ma intenso, l’altra sera a Portomaggiore, in presenza però a porte chiuse.
Al centro, la variazione al bilancio per reperire un milione e 200mila euro per il rifacimento della copertura della piscina. «Durante i lavori di pulizia del controsoffitto – ha ricordato il sindaco Nicola Minarelli – e la rimozione della schiuma di poliuretano espanso, posato nel 1972, sono emerse le critiche condizioni della struttura metallica di sostegno del tetto con necessità di sua sostituzione integrale. Potevamo fermarci ma la piscina era e resta una nostra priorità assoluta. Del resto eravamo e siamo alle prese con un progetto di riammodernamento totalmente finanziato dal Ministero e dal Coni mentre ora, per questa fase spetta a noi trovare le risorse. Attingeremo ai circa 200mila euro dell’avanzo di bilancio, ai ribassi d’asta ministeriali, alle risorse per il miglioramento della classe energetica e, se non bastassero, alla accensione di un mutuo ad hoc. Ci dispiace allungare i tempi – ha proseguito il primo cittadino – e spendere più di quanto ipotizzato e ancora di più ci dispiace ascoltare critiche ingenerose nei confronti dei nostri uffici che non hanno i titoli necessari per svolgere determinati controlli che vengono affidati ad aziende esterne. Respingo con forza le accuse di leggerezza e ricordo che ora siamo solo al primo passaggio amministrativo per cercare, entro il 31 luglio le risorse necessarie».
Tavassi (Gruppo Misto), che poi voterà contro, ha ribattuto che «è inevitabile parlare di leggerezza se dopo il varo di un progetto da quasi 2 milioni si scopre, a metà dei lavori, che servono ancora 1.2. Così si allungano i tempi, non è chiaro come verranno trovate le risorse e si perde per strada, forse definitivamente, la nostra proposta di una vasca esterna». Replica di Minarelli: «L’uso, seppure solo a collaudo effettuato, del ribasso d’asta ministeriale di circa 270mila euro può essere indirizzato in quella direzione e vasca esterna non è affatto accantonata».
Lombardi (Lega) e Badolato, pur criticando quanto emerso, si sono astenuti perché ritengono che la piscina sia bene troppo desiderato dalla cittadinanza. Baraldi (Pd) spiega il sì della maggioranza e sottolinea lo sforzo dell’amministrazione nell’affrontare l’imprevisto. Delibera approvata.
IL CONCORSO con tutti bocciati
Uniche interrogazioni discusse quelle di Tavassi e Lombardi, per chiedere chiarezza sul concorso per l’assunzione di due operai per le manutenzioni comunali. Tutti e 4 i partecipanti all’orale erano stati bocciati. «Interrogazioni totalmente inopportune – ha detto Minarelli –. Quanto avvenuto è chiaro e trasparente. Puramente retorico chiedere l’accesso agli atti (lo ha fatto Tavassi; ndr) quando sono pubblici per legge. Il tempo di stilarli, 8-10 giorni, e saranno di pubblico dominio. Se poi si sospetta qualche intervento politico si è del tutto fuori strada, le commissioni sono costituite integralmente da tecnici qualificati che agiscono e valutano in completa autonomia. Entro agosto ci sarà nuovo bando ed entro settembre avremo i due nuovi assunti. Nel frattempo continueremo ad avvalerci di un soggetto esterno con contratto a tempo».
Tavassi si è detto totalmente insoddisfatto «perché c’è gente che vorrebbe sapere subito che cosa è successo e capire se il concorso sia stato pilotato o meno». Più ironico Lombardi: «Il sindaco ha risposto da politico, recepisco le sue argomentazioni ma qui noi dobbiamo rispondere al popolo che non comprende più il politichese». —
Mario Bellini
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