Un premio internazionale per il recupero della basilica
Alla collegiata di San Biagio va il prestigioso riconoscimento “Domus Restauro” Per la nuova pavimentazione premiati l’architetto Ferraresi e due ditte
CENTO
Il ripristino post sisma della Basilica collegiata di San Biagio, con la nuova pavimentazione, ha ricevuto menzione d’onore al 7º Premio internazionale “Domus Restauro e Conservazione”. Fra le tante opere di restauro che da tutto il mondo si sono candidate al bando, il progetto di recupero della Collegiata di Cento, realizzato dall’architetto e progettista centese Alberto Ferraresi ed eseguito dalle imprese Ahrcos Restauro & Consolidamento srl e Casone Group srl per la parte pavimentale, ha così ricevuto un importante riconoscimento.
il premio
Si tratta del prestigioso “Premio internazionale architettura sostenibile Fassa Bortolo”, bandito dall’Università di Ferrara a partire dal 2003 con l’intento di sviluppare iniziative di formazione e di confronto progettuale in ambito internazionale.
Nell’ambito di tali attività rientra anche il Premio internazionale Domus Restauro e Conservazione, una manifestazione che si presenta come la prima iniziativa del settore volta a far conoscere ad un ampio pubblico restauri architettonici che abbiano saputo interpretare in modo consapevole i principi conservativi nei quali la comunità scientifica si riconosce, anche ricorrendo a forme espressive contemporanee. Voluto e ideato in collaborazione con Fassa Srl, il premio punta a riconoscere il valore delle imprese coinvolte nei restauri, arrivando a premiare i progettisti del settore privato o pubblico e le ditte di restauro che hanno realizzato le opere.
II riconoscimento è indirizzato ad individuare non solo i progettisti, ma anche le imprese specializzate che hanno realizzato i lavori di restauro per l’importanza che in questo settore rivestono le competenze imprenditoriali. Nel caso della Basilica Collegiata di San Biagio di Cento, la menzione d’onore va al progettista, l’architetto centese Alberto Ferraresi, a tutti i professionisti da lui coordinati per questo intervento.
le motivazioni
Oltre che all’architetto il riconoscimento è andato anche all’impresa centese Ahrcos per l’opera di restauro sulla basilica, colpita dagli eventi sismici del 2012, con la realizzazione della nuova pavimentazione.
Il riconoscimento va proprio all’originalità dell’intervento, eseguito in arenaria di due principali colori che si alternano disegnando una progressione verso l’altare, con un disegno ideato per dialogare con la struttura settecentesca della chiesa. La pavimentazione consente inoltre di richiamare in superficie i rinvenimenti emersi durante i lavori. L’intervento si qualifica, quindi, per la sua intenzionalità di integrare una lacuna architettonica, senza ricorrere a metodi analogici. Il progetto era già stato inoltre recentemente selezionato anche nell’occasione dell’European Award for Architectural Heritage Intervention di Barcellona. Si tratta anche di una soddisfazione importante per tutti coloro che hanno lavorato a vari titoli al recupero della meravigliosa Basilica. —
Beatrice barberini
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