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Il provvedimento dopo le indagini  

Alcol in discoteca, due minori in ospedale

Daniele Predieri
Alcol in discoteca, due minori in ospedale

La Polizia sospende le serate del Sinatra: avevano venduto vodka a 14 ragazzini che aveva prenotato il tavolo “Spugne” 

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Due ragazzini in ospedale, altri intossicati dopo aver bevuto. Tanto, troppo, dentro la discoteca Sinatra di Corlo in una serata a “tema” anche per minori. Altre discoteche cittadine, da tempo, si sono imposte altre regole: niente alcol a chi ha meno di 18 anni. Invece, questo non è accaduto alla discoteca Sinatra di Corlo, visto che il questore Cesare Capocasa ha sospeso l’attività del locale per le prossime serate del venerdì (stasera) e il 17 prossimo. Mentre la Polizia amministrativa ha multato il titolare proprio per aver venduto alcol a minorenni, ben 14 tutti in una volta, tutti attorno ad un tavolo prenotato ad hoc, per consumare vodka.

Serata prima del lockdown

La serata alla discoteca Sinatra (risale a prima del lockdown, e ora dopo i mesi di chiusura forzata è stata notificata ieri la decisione del questore visto che stasera il Sinatra avrebbe riaperto per la prima volta) era iniziata con la prenotazione di un tavolo denominato “Spugne”. Ma questa si è conclusa in ospedale per 14 giovani tra i quindici e i diciassette anni: due di loro sono stati ricoverati nel reparto pediatria con intossicazione da alcol 4 volte superiore ai limiti di legge e diversi ragazzi si sono senti male dopo la serata, durante il tragitto sulla, navetta che li riportava dalla discoteca verso il centro. Il titolare della discoteca ferrarese, che organizza queste serate il venerdì, come dicevamo, e grazie alle attività di indagini degli ispettori della Polizia, è stato multato, il locale sospeso.

Gli accertamenti degli ispettori della Polizia amministrativa hanno appurato che i giovani avevano prenotato un tavolo denominato “Spugne” e, anche se minori, il locale non ha evitato di vendere loro alcolici e superalcolici.

Spiegano dalla Polizia che l’escamotage utilizzato da alcuni gestori di locali notturni prevede il controllo all’ingresso, tramite gli addetti, che dovrebbero evitare che un minore possa consumare alcol dentro il locale. Infatti, tutti ormai hanno adottato il sistema del “Braccialetto + 18” che viene apposto al maggiorenne all’atto dell’ingresso in discoteca e solo a costoro i baristi somministrano bevande alcoliche. In questo modo, però, nel caso di malori o intossicazioni da alcol di minorenni gli esercenti si ritengono sollevati da ogni responsabilità per il fatto che non possono controllare che il maggiorenne ceda eventualmente il drink alcolico a chi ha meno di 18 anni.

Tutti al tavolo “spugne”

Al Sinatra, però, al tavolo “Spugne” nella serata in questione, sedevano 14 ragazzi, tutti minorenni, che hanno pagato 370 euro per avere al tavolo 1, 5 litro di vodka e una bottiglia di vino, oltre alle solite bevande analcoliche e i succhi di frutta per prepararsi i drink direttamente al tavolo. Era stato lo stesso cameriere, senza chiedere documenti – è vietato l'alcol ai minori – a proporre al gruppo di studenti la bottiglia più grande con l’aggiunta di 90 euro per bere di più. –

Daniele Predieri

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