Cna, arriva l’ultimatum delle imprese «Meno tasse, altrimenti sarà la fine»
I dati del sondaggio indicano un pessimismo diffuso. Appello alle banche per l’accesso al credito. Il nodo degli appalti
Come sarà la ripresa a settembre? Cosa pensano i titolari delle nostre imprese? La Cna ha girato queste e altre domande a 512 aziende associate. Ne esce un quadro di luci e ombre, con un pessimismo diffuso, causato da una emergenza sanitaria Covid non ancora del tutto superata. Eppure, ecco le luci, quasi il 74% dei proprietari di aziende è fermo nel non voler diminuire i posti di lavoro, e questo è senza dubbio un dato confortante.
L’organizzazione degli artigiani che ha sede in Via Caldirolo ha presentato ieri i dati di un sondaggio effettuato su un campione di oltre 500 aziende. Lo hanno fatto il presidente Davide Bellotti e il direttore Diego Benatti secondo i quali per poter dare sostegno e nel contempo fiducia «alle nostre imprese bisogna partire subito con novità strutturali. E una di queste – hanno ribadito a chiare lettere i vertici della Cna ferrarese – deve essere la novità che riguarda la diminuzione della pressione fiscale, meno tasse insomma, in particolare a livello locale», un altrettanto chiaro segnale, quest’ultimo, per il Comune di Ferrara. Non a caso proprio ieri, al termine della conferenza stampa, presidente e direttore della Cna erano attesi in municipio. Probabile che abbiano incontrato alcuni assessori “interessati” al tema trattato durante l’incontro con la stampa. «I dati che abbiamo raccolto – ha detto Bellotti – dimostrano che il sistema produttivo del nostro territorio ha energia e vuole riprendere. Gli imprenditori dimostrano anche un forte orgoglio, sia riguardo alla propria azienda, sia riguardo al proprio personale, che non vogliono assolutamente abbandonare».
«Abbiamo fatto una scommessa – ha aggiunto il direttore Benatti – chiedendo alle imprese cosa si aspettano per settembre: ne è emersa la necessità di un impegno, da parte delle associazioni e delle istituzioni, per fare le cose giuste ed evitare che un 20-25% di aziende dopo l’estate vada definitivamente in crisi e non possa più rialzarsi». Il presidente Bellotti ha illustrato le 6 priorità (i sei pilastri) che Cna considera prioritari per consentire alle imprese di ripartire. «È necessario – ha spiegato Bellotti – impostare un patto territoriale che prenda atto della necessità di far lavorare prioritariamente le imprese ferraresi. In questa chiave vanno riviste anche le logiche che presiedono all’assegnazione degli appalti. Bisogna studiare forme di incentivazione al mantenimento dell’occupazione, per esempio attraverso un bando multidisciplinare, dando più spazio al tempo determinato». Non vanno dimenticate tre priorità strategiche di natura generale: la riduzione della burocrazia, una riduzione strutturale della fiscalità locale, e una revisione delle modalità di accesso al credito. «Se il metro di giudizio per la concessione del credito – ha aggiunto Benatti – continuerà a essere il rating aziendale, invece dell’andamento complessivo dell’azienda, del progetto che porta avanti, delle sue potenzialità, non andremo da nessuna parte. Il sistema pubblico deve mettere in condizioni le banche di adottare criteri nuovi per la concessione del credito alle imprese».
Pensi che il sistema Ferrara, dopo l’estate, riuscirà a riprendersi? A questa domanda il 37, 6% risponde che ci vorranno mesi, forse anni per ripartire, il 49% risponde «Ci riusciremo, ma con grande fatica e sacrifici». Sul fatturato: il 70% degli imprenditori pensa che quello della sua azienda peggiorerà, e un altro 23% si aspetta che rimanga invariato. Tuttavia, il 73, 9% degli imprenditori ritiene che il personale della sua azienda rimarrà invariato, confermando la volontà di tutelare i propri dipendenti. Infine, il 62, 4% degli imprenditori spera di non dover ricorrere a nuovo credito, mentre solo il 12, 7% è sicuro che non lo farà. Nella seconda parte, Cna ha chiesto alle imprese di dare un giudizio sull’operato del Governo, del proprio Comune, della Regione Emilia-Romagna, della stessa Cna. Complessivamente negativo il giudizio medio sul Governo, tra sufficiente e positivo il giudizio su Comune e Regione, nettamente positivo è stato invece il giudizio sull’operato di Cna Ferrara. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
