Lunghe code sotto il sole per l’ufficio postale La petizione dei cittadini
Avviata una raccolta firme per chiedere a Poste Italiane di aumentare le aperture «Tre giorni non bastano per residenti e attività locali»
GAMBULAGA
«I problemi erano già iniziati prima dell’emergenza, poi durante il lockdown i cittadini si sono forzatamente adeguati, però adesso tre sole mattine di apertura non possono bastare. Il nostro è un paese ancora popolato, da persone avanti con l’età, e vi sono - fortunatamente - ancora delle attività commerciali aperte e l’ufficio postale per tutte queste persone è fondamentale. Il risultato è che ogni giorno in posta vi sono lunghe code, che si formano sotto il sole, e chi ha bisogno di un servizio deve aspettare anche più di un’ora». A parlare sono i promotori della raccolta firme avviata a Gambulaga, da inviare poi a Poste Italiane allo scopo di aumentare i giorni (o gli orari) di apertura dell’ufficio presente nella frazione portuense, in via Masi 4/D.
la variazione
Specialmente in questi giorni di caldo è inevitabile che scoppi la rabbia da parte dei cittadini, che agli (ovviamente incolpevoli) operatori dell’ufficio di Gambulaga avevano già lamentato la difficoltà ad approfittare al meglio del servizio nei tre soli giorni di apertura (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.20 alle 13.45), come da ultima comunicazione data 20 aprile 2020 è ancora affissa di fianco all’ingresso della sede.
Per questo motivo è stata attivata da un paio di giorni una raccolta firme tra i cittadini, per chiedere a Poste Italiane di aumentare le giornate di apertura o, perlomeno, modificare gli orari, così da evitare queste code, soprattutto nelle giornate più calde estive. I cittadini che vogliono firmare la petizione possono rivolgersi al circolo Arci di Gambulaga (che si trova nei pressi dell’ufficio postale), oppure la volontaria locale Maria Fuschini. —
d.b.
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