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Si spezza un grosso ramo al parco Massari È allarme per la tenuta dei cedri del Libano

Gian Pietro Zerbini
Si spezza un grosso ramo al parco Massari È allarme per la tenuta dei cedri del Libano

La causa è la rottura di un tirante di sostegno, parte il monitoraggio per salvaguardare i monumentali alberi dell’Ottocento

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«Fa più rumore un albero che cade, che un’intera foresta che cresce», dice il saggio cinese Laozi, e quel grosso tronco che è caduto ieri mattina al parco Massari ha fatto decisamente rumore ed ha creato molta apprensione. Pericolo scampato comunque, perché in quel momento, sotto, non transitava nessuno.



Non si tratta di un albero ma di un ramo molto grosso e voluminoso che fa parte del fusto policormico di uno degli alberi più famosi e vetusti di Ferrara. È uno dei due cedri del Libano che si trovano all’ingresso di corso Porta Mare al Massari e la cui messa a dimora risale addirittura alla seconda metà dell’Ottocento. Una pianta maestosa e inserita tra quelle monumentali che da anni manifesta segni di decadimento. Ieri mattina si è spezzato il grosso ramo a causa del cedimento del sostegno metallico, il grosso tronco con i rami ad esso collegati ha letteralmente travolto due panchine e anche la cancellata su corso Porta Mare, che è stata danneggiata in più punti.



L’allarme è partito da alcuni passanti che hanno notato il devastante crollo proprio all’ingresso del parco e sul posto sono arrivati in breve tempo i tecnici dell’ufficio verde, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Maggi e l’amministratore delegato di Ferrara Tua, Luca Cimarelli che hanno preso visione del crollo.



Ancora da quantificare i danni alle strutture, più che sulle panchine bisognerà intervenire sulla cancellata.

«Dobbiamo ora avviare un lavoro di monitoraggio su queste piante storiche - ha detto ieri mattina durante il sopralluogo l’assessore Maggi». L’analisi dei tecnici parla chiaro. Questi alberi hanno bisogno di interventi di tomografia, una specie di ecografia della piante per scoprire i punti più delicati.

«Sarà poi necessario rivedere la manutenzione delle strutture di sostegno dei grossi rami e tronchi - annotava Cimarelli - questa volta è andata bene, ma occorre evitare qualsiasi rischio».

È stato consigliato anche l’uso dei droni per vedere dall’alto la situazione degli alberi monumentali e per mettere in campo le operazioni di contenimento, indispensabili per evitare altri pericolosissimi cedimenti della struttura arborea. Sono stati programmati interventi urgenti ed è stata segnalata anche la presenza di alcune querce non in buono stato nella parte mediana del parco. L’ufficio verde è già al lavoro per trovare le necessarie soluzioni. È meglio evitare inutili rischi, sfidando la sorte. La verifica statica diventa ora indispensabile. —



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