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Borghi e Motori Così la città scommetterà sul turismo

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C’è l’accordo tra associazioni Territorio, gastronomia e arte le carte vincenti E un forte richiamo all’identità culturale del nostro Paese

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Cento

Anche la Città di Cento nell’accordo siglato tra “Città dei Motori e Borghi più belli d’Italia”. L’obiettivo è unire e mettere in rete le eccellenze, valorizzare il patrimonio ambientale, culturale, artistico e gastronomico del nostro territorio, per dare nuovo impulso al turismo e alla ripresa.

eventi globali

Presente in videoconferenza all’atto della firma del protocollo d’intesa, siglato ieri in occasione dell’assemblea annuale dei soci di Città dei Motori, il vicesindaco Simone Maccaferri, che ha garantito l’impegno del Comune di Cento: «Lavoreremo per l’organizzazione di eventi che vedano il pieno coinvolgimento delle categorie del turismo e del commercio, volano dello sviluppo locale e territoriale, che uniscano la componente motoristica alla cultura e alle bellezze che i nostri territori esprimono». Ad aprire il video incontro Fiorello Primi, presidente dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, e Luigi Zironi, sindaco di Maranello e presidente di “Città dei Motori”, la rete Anci che raggruppa 28 Comuni del Made in Italy motoristico: «Miriamo a promuovere il turismo italiano valorizzando due patrimoni di genialità ed eccellenza: la creatività che ruota attorno ai motori e al settore automotive con gli straordinari borghi del Belpaese: in questo momento, il modo migliore per fare viaggi e vacanze in sicurezza, per scoprire cose nuove da vedere ed esperienze da vivere».

viva la biodversità

Un connubio, quello messo in campo dalle due realtà, con potenzialità enormi: «Obiettivo – ha ribadito il sindaco di Maranello – per puntare su una proposta turistica nazionale riconoscibile e allo stesso tempo molto versatile, eventi a tema motoristico immersi in paesaggi ricchi di storia e di eccellenze ambientali, culturali, artistiche e gastronomiche. Un “matrimonio” che può superare ogni aspettativa». A fargli eco il presidente dei Borghi: «Favorire l’uso di vetture e moto per raggiungere questi borghi straordinari, dove risiede la grande parte della biodiversità italiana e si possono trovare enormi quantità di opere d’arte, architetture e tradizioni, è un ottimo modo di aiutare la ripresa del nostro Paese, salvaguardare un patrimonio industriale e di ricerca unico al mondo – conclude Fiorello Primi – e aiutare le comunità che vivono nei piccoli centri a tutelare e valorizzare un patrimonio custodito da secoli».

Nel Protocollo siglato, il denominatore comune è quello delle tipicità. Le due associazioni si impegnano a favorire tutti i processi che consentano di catalizzare nel breve–medio periodo il flusso turistico nazionale e in seguito, superata l’emergenza Covid, anche quello internazionale. —

be.ba.

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