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Crisi e coronavirus Sì al fondo per le imprese di pesca e acquacoltura

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Sì al Fondo per le imprese della pesca e acquacoltura, che prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro per le imprese che hanno subito la crisi nel periodo Covid .

«Con le risorse messe in campo dal governo – dichiara soddisfatto il sottosegretario alle politiche agricole, Giuseppe L’Abbate – si vuole garantire la continuità dell’attività delle aziende della pesca e dell’acquacoltura, stabilmente operative nel territorio italiano, che maggiormente abbiano subito danni diretti o indiretti dall’emergenza Covid-19».

come funziona

Le risorse verranno concesse attraverso sovvenzioni dirette agli operatori dei settori pesca e acquacoltura. «I fondi disponibili sono ripartite tenendo conto della classificazione effettuata dal decreto – aggiunge il sottosegretario L’Abbate – in imprese del settore pesca in acque marine a cui vanno 15 milioni; in imprese del settore acquacoltura (comprendendo gli impianti e le imprese che utilizzano imbarcazioni ai fini produttivi) a cui sono assegnati 3.5 milioni e, infine, in quelle delle acque interne, a cui sono destinate 1.5 milioni di euro».

Queste ultime risorse sono ripartite in maniera proporzionale al numero di imprese operanti sui territori di competenza con in testa il Veneto (791 imbarcazioni) ed Emilia-Romagna (56). «Per finire, le risorse destinate all’acquacoltura – conclude Giuseppe L’Abbate – sono ripartite in sotto-riserve in funzione della dimensione dell’impresa, riservandone l’85% dell’importo alle micro e piccole dimensioni; il 10% a quelle di medie dimensioni e, infine, il restante 5% alle imprese di grandi dimensioni».

a chi spetta

Potranno accedere ai contributi previsti solo le imprese richiedenti che avranno dato avvio alla rispettiva attività economica prima del 3 giugno 2020 - data da accertarsi -, per le imprese di pesca, attraverso l’armamento entro la stessa data di almeno un’imbarcazione da pesca e, per le imprese acquicole, con la verifica dell’attivazione presso il Registro imprese prima dello stesso termine. L’attribuzione dei contributi ai beneficiari avverrà in quota fissa e variabile. La quota fissa è determinata in 500 euro per ciascuna impresa ammissibile, la quota variabile è determinata in proporzione ai ricavi medi dell’ultimo triennio 2017-2019. —

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