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i futuri passi del servizio 

Day Hospital Talassemia Formazione universitaria e più spazio al digitale

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Il rilevante numero di pazienti assistiti, i bisogni assistenziali legati sia all’andamento demografico che al monitoraggio nelle trasfusioni e la necessità di prevedere possibili complicanze «rende naturale la futura afferenza del Day Hospital Talassemia ed Emoglobinopatie al Dipartimento Medico Interaziendale». Lo ha annunciato l’azienda ospedaliera. La scelta è dettata soprattutto dalla rilevanza che la figura del medico internista e del personale assistenziale adeguatamente preparato può rivestire in questo contesto clinico, scrive il Sant’Anna. «Per sostenere questo cambiamento verrà anche attribuito nuovo personale», aggiunge l’ospedale. Gli spazi a disposizione della struttura non subiranno modifiche e rimarranno collocati presso i locali dell’Area Pediatrica.

L’azienda ospedaliera ha richiesto l’inserimento del Day Hospital Talassemico nel percorso di formazione universitaria, in modo tale da attivare la frequenza di medici specializzandi in Medicina Interna presso la struttura, con l’avvio del prossimo anno accademico.

Tra le innovazioni c’è anche il graduale passaggio dalla documentazione dal formato cartaceo al supporto informatico per snellire la documentazione che il paziente attualmente porta con sé. L’Associazione “Rino Vullo” Ferrara auspica che possa essere proseguita «l’opera iniziata negli anni 1950 dal prof. Ortolani, proseguita dal prof. Vullo e poi dal dott. De Sanctis, con una breve conduzione del dott. Atti e della prof. ssa Borgna, percorrendo la strada della prevenzione, cura e ricerca clinica, in attesa delle imminenti terapie innovative e geniche». —

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