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Incendio nell’argine Paura per la vicinanza ai serbatoi del porto

d.b.
Incendio nell’argine Paura per la vicinanza ai serbatoi del porto

All’alba le fiamme viste dal personale delle guardie giurate Al lavoro per un’ora i vigili del fuoco: si indaga sulle cause

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GORO

Alba di lavoro l’ultima appena passata per il personale del Corpo vigili giurati spa di Firenze e per i vigili del fuoco di Codigoro, impegnati per oltre un’ora a spegnere un incendio scoppiato nella vegetazione dell’argine alla cosiddetta “Spiaggina” di Goro. Il fuoco ha interessato fortunatamente solo una parte di arbusti, ma poteva rivelarsi pericoloso, perché a poca distanza si trova il deposito di carburante utilizzato dalle tante imbarcazioni che parcheggiano al porto di Goro.

Erano da poco passate le 4 del mattino di ieri, quando le guardie giurate comparto marittimo del Corpo vigili giurati di Firenze - che hanno il compito di sorvegliare la Sacca di Goro -, nel corso di un pattugliamento hanno notato che la vegetazione dell’argine in località Spiaggina stava andando a fuoco.

l’intervento

Da capire quali possano essere le origini dell’incendio, difficile pensare ad una matrice dolosa, magari una sigaretta gettata da un’automobile, anche se l’ora non fa escludere anche la prima ipotesi (controlli affidati ai vigili del fuoco). In ogni caso, è stata immediata la chiamata ai vigili del fuoco, intervenuti nel giro di pochi minuti con due mezzi e capaci di domare le fiamme, prima che queste potessero creare ben più gravi problemi. Infatti, nelle vicinanze dell’argine vi sono una centralina elettrica, un importante posteggio barche, il cantiere navale e - come detto - il distributore del porto e relative cisterne contenenti carburante, dunque l’incendio avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi.

Pochi minuti dopo il capoturno delle guardie giurate ha anche avvertito il personale del Comune di Goro ed il direttore del comparto marittimo del Cvg, Alvaro Mari, rimasto in collegamento costante, finché un’ora dopo è arrivata la comunicazione che tutto si era risolto per il meglio. «Non posso che complimentarmi ancora una volta per la diligenza e la professionalità con cui il nostro personale ha operato in una situazione che poteva diventare critica», ha detto Mari. —

d.b.

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