Lo sviluppo di Grandi Riso Investimenti sul territorio
Intervento di 2,9 milioni per un nuovo silos per lo stoccaggio del prodotto finito Filiera corta, legame con il Delta, tradizione e innovazione le chiavi del successo
Filiera corta, forte legame con il territorio, tradizione ed innovazione sono le chiavi del successo e della crescita di Grandi Riso, azienda che in meno di vent’anni è balzata dal fondo della classifica al quarto posto, dopo Scotti, Gallo e Curti, tra i produttori di riso in Italia.
Durante la visita compiuta ieri mattina allo stabilimento immerso nella campagna che circonda le frazioni di Pontelangorino e Pontemaodino, l’assessore regionale Paolo Calvano, accompagnato dal sindaco Sabina Alice Zanardi e dagli assessori Stefano Adami e Samuele Bonazza, ha toccato con mano la realtà produttiva, che si snoda su 70mila metri quadri e che durante il lockdown ha incrementato del 10% l’export sui mercati europei e del 30%, con punte al 40% la vendita sulle piazze italiane.
Investimenti
«Abbiamo appena investito 2milioni e 900mila euro per ristrutturare ed implementare i sylos per lo stoccaggio del riso finito, per introdurre strumentazioni a lettura ottica e misuratori al laser e ora si va avanti – è la conferma di Grandi –, con nuovi progetti. Nel giro di un paio di anni arriveremo al piatto pronto. All’interno di Fi. Co, parco dedicato all’agroalimentare abbiamo creato un laboratorio e un ristorante, attorno ai quali stiamo lavorando con un progetto di rilancio, perché ci crediamo».
Nello stabilimento codigorese sono in funzione 205 silos con capacità di stoccaggio di 21.690 tonnellate di risone con una capacità produttiva, negli essicatoi, pari a 750 tonnellate al giorno. Tra le novità, Grandi Riso ha avviato una collaborazione con il Consorzio di Tutela, con l’Ente Nazionale Risi con l’Ateneo di Ferrara ed altri Enti, per il raggiungimento di una serie di obiettivi, dall’introduzione della risicoltura biologica nel Delta del Po, allo sviluppo di una linea del riso integrale, sino alla promozione delle qualità del riso biologico del territorio, per una sua iscrizione all’Igp.
Un’eccellenza
«Dopo una tappa alle Vallette di Ostellato – ha commentato l’assessore regionale Paolo Calvano – ho voluto visitare un’eccellenza del territorio del Delta, luogo strategico per la crescita dell’agroindustria e come Regione vogliamo essere vicini con investimenti specifici, attraverso gli strumenti a disposizione, dalle legge sull’attrattività, alla nuova programmazione europea 2021/2027».
Il sindaco Sabina Alice Zanardi ha sottolineato che «è motivo di orgoglio ospitare un’azienda solida, che lavora sul territorio e con il territorio e che ha saputo compiere un grande salto avanti, in un momento di crisi generalizzata dovuta all’epidemia, puntando ad innovazione, investimenti, qualità e crescita. Saremo sempre al fianco delle realtà produttive che, come Grandi, hanno saputo coniugare occupazione, sviluppo e attaccamento al territorio». Per l’assessore allo sviluppo economico Stefano Adami «Alessandro Grandi è un imprenditore che ha saputo portare la propria azienda ai primi posti della classifica produttori in Italia e che ha dato maggior prestigio al territorio». —
KATIA ROMAGNOLI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
