«Anomala contrattazione di azioni della CariCento»
CENTO
La CariCento non ci sta. E avendo rilevato una nuova anomala contrattazione di poche azioni della banca – con prezzo di chiusura a 10 centesimi l’una sul mercato Hi-Mtf – notificherà alle autorità competenti «questo movimento anomalo».
È il consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Cento a confermare – così come accaduto lo scorso febbraio – la massima attenzione rispetto alle negoziazioni sulle azioni CariCento, ancor più dopo questo movimento anomalo sul loro prezzo, registrato venerdì.
POCHE AZIONI
Si è trattato – spiegano i vertici della Cassa centese – di una negoziazione «di sole 114 azioni a fronte di 14. 949.935 azioni complessive ad un prezzo di chiusura sul mercato Hi-Mtf a 0,10 euro, frazione infinitesimale del capitale che pertanto non può costituire un parametro applicabile nell’ambito di una metodologia corretta di identificazione del valore della banca. Inoltre, garantirà un costante monitoraggio del titolo azionario sul mercato Hi-Mtf a tutela di tutti gli stakeholders».
Per quanto riguarda poi il piano industriale 2020/22, approvato di recente, il Cda della CariCento precisa: «Sono in corso di attuazione nei tempi previsti le prime iniziative, essendosi tra l’altro concluso in via ordinaria l’iter ispettivo da parte di Banca d’Italia con la consegna del relativo verbale».
l’interrogazionE
Ad anticipare la questione attraverso una interrogazione volta a sollecitare la presa di posizione del sindaco Toselli, è il capogruppo di Libertà per Cento, Marco Mattarelli: «I n qualità di socio di diritto della Fondazione CariCento in rappresentanza della intera collettività, il sindaco Toselli sa del crollo a 0,1 euro per azione di CariCento? Intende rapportarsi con la neo presidente della Fondazione Raffaella Cavicchi, per prendere atto della perdita economica, anche rilevante. che il territorio sta subendo? Quali azioni intenda portare avanti al fine di tutelare la base sociale costituita perlopiù da comuni cittadini?».
Il consigliere d’opposizione, allarmato da quanto accaduto venerdì sul mercato elettronico Hi-Mtf – è già stato promotore di interrogazioni in tema e dell’ordine del giorno con cui il consiglio comunale chiedeva a forze imprenditoriali, associazioni di categoria, privati, Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, Banca Centro Emilia di cercare soluzioni idonee, anche attraverso accordi di capitale, acquisto di pacchetti azionari, mobilitazione di capitali presenti in città, per mantenere l’autonomia delle aziende di credito e dare al Centese il dovuto peso economico finanziario giustificato dalla presenza delle banche locali. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google