Sano e di ottima qualità Promosso il grano ferrarese
La trebbiatura del grano tenero e duro è ormai terminata e, nonostante la media di produzione regionale abbia registrato una flessione dal 4 al 7% rispetto al 2019, evidenziando sostanziali differenze da provincia a provincia, nell’areale ferrarese i produttori sono soddisfatti: ottima la qualità del grano, completamente assente da fitopatie e con ottime caratteristiche molitorie.
«Direi che possiamo dirci soddisfatti, nelle nostre zone la produzione è risultata abbastanza omogenea, sia per quanto riguarda le rese che la qualità».
Lo afferma Claudio Mesini, Presidente della Sezione Cerealicola di Confagricoltura Ferrara, che prosegue: «La provincia di Ferrara è leader a livello regionale nella produzione di frumento, tenero e duro; un grande granaio frutto di 33.500 ettari a grano tenero e di oltre 18.800 ettari a frumento duro. Dal punto di vista qualitativo, quest’anno la prolungata assenza di precipitazioni ha determinato un quadro fitosanitario ottimale, caratterizzato da micotossine prossime allo zero e dall’assenza di semi volpati e bianconati. Dal punto di vista quantitativo le rese del frumento, in particolare del duro, hanno superato le aspettative, si è anche registrato un buon recupero delle semine tardive di gennaio, posticipate a causa del persistente maltempo nel periodo autunnale. Il frumento – aggiunge Claudio Mesini – ha dato prova di una elevata capacità di recupero grazie alle piogge e alle riduzioni di temperatura a fine ciclo di maturazione. La mancata solubilizzazione dell’azoto ha comunque lasciato un segno nel contenuto proteico del grano duro, mentre non ha intaccato il peso specifico che in media si è mantenuto alto».
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