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Il colpo a dosso 

Assalto al Postamat Un boato nella notte distrugge l’ufficio «Come il terremoto»

A.B.
Assalto al Postamat Un boato nella notte distrugge l’ufficio «Come il terremoto»

Ladri in azione alle 3 di notte: tutto il paese è stato svegliato Poi la fuga con chiodi in strada per impedire l’inseguimento

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DOSSO

Un boato, in piena notte, ripetuto: un assalto al Postamat della banda dell’esplosivo che alle 3 di ieri ha svegliato l’intera frazione di Dosso. Due colpi, a dire il vero, uno dietro l’altro e il Postamat dell’ufficio postale è saltato per aria. Qualcuno ha visto anche un’auto bianca allontanarsi in direzione Bologna a gran velocità, ma per il momento i malviventi sembrano essersi dileguati nel nulla (non vi sono telecamere). Ancora da quantificare il bottino, la somma di denaro portato via, così come i danni alla struttura, che sono ingenti, ma l’ufficio postale non è stato dichiarato inagibile e oggi si lavorerà per ripristinare il.

Due colpi nella notte

Erano da poco passate le tre quando due forti colpi ben distinti hanno percorso vie e piazze del piccolo paese. C’è chi è uscito sul balcone e chi è arrivato in strada mentre sono state decine le telefonate, preoccupate, al 112. I carabinieri sono arrivati sul posto dopo pochi minuti, ma della banda nessuna traccia. A quanto pare chi ha agito ha posizionato l’esplosivo vicino alla saracinesca, considerato che il Postamat si trova in una sorta di camera che vede la parte esterna sulla strada e l’interno nell’ufficio postale. Facendo saltare lo sportello automatico, è andato distrutto anche tutto l’involucro. I calcinacci sono arrivati a diverse decine di metri di distanza ed anche la saracinesca è andata distrutta. Dopo un primo sopralluogo i militari hanno trovato anche dei grossi chiodi sulla strada, messi molto probabilmente per bucare le gomme delle altre auto e facilitare così la fuga e impedire l’inseguimento. I carabinieri hanno portato avanti i rilievi per tutta la notte, ma purtroppo l’ufficio postale di Dosso non ha telecamere di sorveglianza e si sta quindi cercando di capire se ce ne sono in zona, all’entrata e all’uscita del paese. E ieri mattina, le persone che sono andate a messa nella chiesa di fronte sono rimaste impressionate dalla scena che sono trovate davanti.

«Stavamo dormendo quando siamo stati svegliati da due colpi fortissimi – raccontano alcuni testimoni, tornati in piazza per andare in chiesa – ci è sembrato il terremoto, non riuscivamo davvero a capire. Mio figlio è arrivato qui in Posta e ha visto che c’erano già i carabinieri al lavoro».

Considerata la dinamica, i tempi e le modalità, è evidente che si tratta di ladri esperti, che sanno perfettamente come muoversi. Il colpo, infatti, sarebbe stato messo a segno in pochissimi minuti e i malviventi hanno anche pensato a come fermare o comunque rallentare un eventuale inseguimento. Solo oggi si saprà quanti soldi c’erano nel Postamat e di conseguenza a quanto ammonta il bottino. Intanto, le indagini dei carabinieri del Norme di Cento e di Terre del Reno si muovono su più fronti, anche se il sospetto è che la macchina con cui sono poi scappati non avesse targa o che comunque sia stata sostituita qualche minuto dopo. —

A.B.

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