Dal focolaio Tnt 9 positivi su 11, a Cento e Vigarano
Logistica e lavorazione delle carni sono i due settori messi sotto stretto controllo dalla Regione, dopo la scoperta dei focolai da coronavirus che hanno coinvolto oltre 200 lavoratori di varie province.
I due cluster di Brt e Tnt, aziende leader nel settore delle spedizioni, si sono allargati dal Bolognese verso il Ferrarese ed è di ieri la notizia che proprio da una delle due società, Tnt, sono arrivati 9 degli 11 contagi registrati dal bollettino provinciale. Si tratta di due famiglie straniere residenti nel Centese e di una persona che abita a Vigarano, anche questa straniera.
A questi casi sono da aggiungere altri due contagi non collegati con i focolai bolognesi: un paziente positivo residente a Comacchio e uno ad Argenta. Come già riportato nell’edizione di ieri della “Nuova Ferrara”, l’Emilia Romagna sta tenendo strettamente monitorati i focolai locali attraverso procedure di contact tacing, cioè di tracciatura dei contatti intercorsi negli ultimi giorni tra i contagiati e le persone che hanno frequentato. A questo proposito, è di ieri l’annuncio da parte dell’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, che «domani sarà firmata l’ordinanza regionale che stabilisce l’obbligo dei test sierologici o dei tamponi a tappeto nelle aziende del settore della logistica e in quello della lavorazione delle carni».
Per quest’ultimo ambito è stato segnalato negli ultimi giorni un focolaio nel Modenese, in un prosciuttificio. Una ventina le persone trovate positive dopo i primi accertamenti e messe in quarantena.
Anche in questo caso sono stati disposti i test sierologici e i tamponi per individuare con certezza chi ha contratto il virus ed è ancora positivo, la stessa procedura impiegata per le due aziende della logistica che hanno sede nel Bolognese. Un focolaio importante, sempre nel settore delle carni, era stato scoperto nel Mantovano. Il provvedimento a carico di operatori della logistica e della macellazione e lavorazione delle carni «riguarda piu di 70mila lavoratori in Emilia-Romagna», ha precisato l’assessore.
La Regione ha avviato anche alcuni screening estesi, oltre che agli operatori sanitari, ad altri gruppi della popolazione: nei giorni scorsi nel ferrarese è stato eseguito lo screening dei sacerdoti da cui è emerso solo un caso “sospetto” di contagio.
nessun ricovero a cona
Il bollettino locale non ha registrato ieri nuovi decessi, ed è il sedicesimo giorno. A parte la conta dei positivi, che ieri ha fatto segnare un’impennata, non sono emersi altri dati allarmanti: non sono stati segnalati ricoveri Covid (sospetti o positivi) all’ospedale di Cona; tra i tamponi refertati quelli negativi sono stati 9, altri 10 sono in attesa di referto.
L’isolamento domiciliare (persone entrate in contatto con una persona Covid positiva)è scattato per quattro persone. —
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