Il 13enne Ibrahym morto a Gambulaga
Una tragedia simile a quella di ieri è avvenuta poco più di un anno fa all’agriturismo Ai Due Laghi di Gambulaga, in quella che doveva essere una domenica di svago, una gita con gli amici ai laghetti di Gambulaga. Invece fu in seguito ad un tuffo che Ibrahym Khalil Mohamed Diaby, 13enne di Cento, trovò la morte. Era la mattina del 7 luglio: ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna, i medici tentarono di salvargli la vita, ma si arresero nella notte tra l’8 e il 9 luglio 2019.
I compagni non lo hanno visto riaffiorare dopo un tuffo e poco dopo un altro bagnante lo ha notato riverso, impigliato in piante o rami, forse dopo aver sbattuto la testa. È stato lui a portarlo a riva.Il ragazzino è stato rianimato a lungo, quasi un’ora di massaggio cardiaco, dai soccorritori del 118. A un certo punto, quando ormai ogni sforzo pareva vano, il cuore ha ripreso il battito e si è deciso per il trasporto in elicottero a Bologna, dove il decesso è avvenuto la notte dopo.
Ad un anno di distanza è tuttora aperta l’indagine condotta dalla pm Barbara Cavallo per accertare le cause del decesso ed eventuali responsabilità, per la violazione delle norme di sicurezza. Al momento l’unico indagato, per omicidio colposo, è il titolare dell’agriturismo, Anton Slanzi.
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