Il Massari sembra un bowling Gli alberi cadono come birilli
Dopo il cedro del Libano si è spezzato il tronco di un grosso ippocastano e altri rami sono caduti Ora scatta l’emergenza
Quel bowling... al Parco Massari. Parafrasando Michelangelo Antonioni, occorre constatare, anche dopo l’ultimo fortunale in città di sabato, che il parco cittadino di corso Porta Mare sta diventando come una pista tanto cara al grande Lebowski. Gli alberi stanno cadendo come birilli e per fortuna non è si è verificato ancora lo strike, ma certamente la situazione fa suonare più di un campanello d’allarme.
Già giovedì mattina con il crollo di un grosso ramo del monumentale e ottocentesco cedro si leggevano sui volti dell’assessore Andrea Maggi e dell’amministratore di Ferrara Tua, Luca Cimarelli, da un lato il sollievo per lo scampato pericolo e dall’altro la logica preoccupazione che gli alberi più datati del parco sono diventati fragili e in balia degli eventi atmosferici più che in passato.
Il tutto, parliamo di giovedì, si è verificato in assenza di vento. Sabato poi, con il nubifragio che ha colpito Ferrara, la bufera di pioggia ha creato altri danni all’interno del parco, in particolare un grosso ippocastano si è spezzato di netto con il tronco che è andato ha sfondare il muro di cinta del confinante Padiglione d’Arte contemporanea. E per fortuna anche in questa occasione la traiettoria non ha colpito gli edifici e soprattutto persone. Altri grossi rami si sono spezzati dando lavoro ieri di buon mattino alla ditta “Boschiva “che con ruspe, motoseghe e camion ha provveduto a rimuovere i grossi tronchi caduti e a delimitare la zona di pericolo.
Un “uno-due” repentino, che sollecita ad accelerare le operazioni di monitoraggio e di intervento sulle grosse piante di Parco Massari. E scatta l’emergenza. —
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