La Nuova Ferrara

Ferrara

Il punto 

Malaguti lancia la corsa «Fratelli d’Italia cresce Noi vogliamo contare»

2 MINUTI DI LETTURA





Verso le elezioni amministrative a Bondeno e Comacchio, Fratelli d’Italia scalda i muscoli: la Lega è in calo, il partito di Giorgia Meloni in costante crescita. «Con il Popolo delle libertà e le vicende di Gianfranco Fini i voti della storica destra si sono dispersi. Ora, con Giorgia Meloni c’è un nuovo leader che non solo sta recuperando gli ex An ma conquista consensi in tutto il centrodestra», analizza subito Mauro Malaguti, segretario provinciale di Fratelli d’Italia. E va subito al nodo: «Dopo tanti “giochi di palazzo” e alleanze innaturali, evidentemente, gli italiani hanno finalmente deciso di premiare la coerenza, e Giorgia lo è sempre stata, con le proprie idee e con le proprie affermazioni. Io e il senatore Balboni la conosciamo da quando era ragazza, dai tempi delle feste Tricolori di Mirabello, e possiamo dire che anche come persona è fantastica e merita tutto il consenso che sta ottenendo».

E adesso, il riverbero della crescita nazionale ci sarà anche nelle elezioni di Bondeno e Comacchio e dunque con i rapporti di forza così cambiati, nel centrodestra Fratelli d’Italia potrebbe alzare la posta nelle trattative. «Noi abbiamo sempre cercato di usare il buon senso, lo abbiamo fatto quando eravamo al 3%, lo faremo ora che alcuni sondaggi ci danno già al 16/17%: oggi per il centrodestra siamo determinanti quindi ci aspettiamo solo il rispetto dovuto tra alleati. Poi nelle comunali contano molto i candidati, quindi se si vuole vincere occorre scegliere il migliore al di là dell’appartenenza».

Ma se a Bondeno, il governo di centrodestra è uscente, a Comacchio sarà più difficile?

«Comacchio, come Goro, - dice Malaguti - sono realtà particolari i cui equilibri possono essere spostati da diversi fattori, certamente dal gradimento che riscuotono i candidati ma anche dall’opinione delle associazioni e cooperative del territorio. In questi due Comuni abbiamo nuovi iscritti che con i rappresentanti storici hanno costruito bellissime realtà, questo è quello che mi lascia più ottimista».

Questo vale per il futuro, volendo fare una fotografia del presente, un anno dopo la vittoria del centrodestra a Ferrara, Malaguti giudica la giunta Fabbri. «Per la città mi sento spesso con il nostro assessore Alessandro Balboni che ritengo stia lavorando bene, per il resto credo la Giunta manchi un poco di collegialità soprattutto nei rapporti con i consiglieri di maggioranza. Personalmente avevo dato a Fabbri la mia piena disponibilità, vista la mia esperienza di 30 anni di opposizione – circoscrizione, consiglio comunale, Provincia e Regione – ma da lui non ho ricevuto mai una telefonata, quindi immagino ritenga di non averne bisogno». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google