Cappellacci da asporto La sagra di Coronella sceglie la nuova formula
CORONELLA
Malgrado le limitazione in atto, per il controllo della pandemia, seppur in forma ridotta si svolgerà ugualmente la Sagra dal Caplaz di Coronella giunta alla 33ª edizione. Le date sono quelle classiche, ultima decade di agosto, e la sagra funzionerà solo con un servizio da asporto.
«Purtroppo – spiega Andrea Carletti presidente della Sagra dal Caplaz – ospitare gli avventori sotto lo stand avrebbe richiesto una serie di adempimenti, e norme da rispettare, che ci avrebbero messo in serie difficoltà. Non volevamo fermare la nostra sagra e la riproponiamo con il solo servizio da asporto. In questo modo diamo una risposta ai tanti che ci avevano invitato a fare il massimo sforzo per non fermare una sagra la cui fama, da tempo, varca i confini della nostra provincia».
Come sempre l’esperto staff di cucina preparerà e cucinerà i cappellacci nella struttura presso il campo sportivo e nel massimo rispetto dei sacri crismi dettati dalla cucina ferrarese. Le modalità per le prenotazioni saranno rese note a breve come il menù che, forzatamente, sarà ridotto rispetto alle passate edizioni. Malgrado questo saranno ugualmente proposti tutti i vari modi per cucinare i cappellacci e, naturalmente, non mancherà la salamina da sugo.
Al momento i volontari stanno valutando se sono in grado di organizzare anche un servizio a domicilio. In sostanza la comunità di Coronella stà facendo il massimo sforzo per cercare di riuscire a soddisfare gli amanti del cappellaccio, indiscusso monarca della tavola e non solo per i palati ferraresi.
Malgrado il Coronavirus la tradizione di riproporre, con le sagre, il meglio della cucina di casa nostra non si ferma ma và avanti seppur in forma ridotta. In ogni caso è un segnale, chiaro e evidente, della volontà di ritornare alla normalità e non volersi far piegare dal virus. —
GIULIANO BARBIERI
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