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Emergenza coronavirus a Ferrara
indagine epidemiologica

Test sierologici gratis ai donatori di sangue, nel Ferrarese sono 12mila

L'assessore Donini in visita alla Casa del Donatore all'ospedale Maggiore di Bologna
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L'assessore Donini in visita alla Casa del Donatore all'ospedale Maggiore di Bologna

L'annuncio dell'assessore regionale Donini: «Contribuirà a individuare e circoscrivere potenziali focolai»

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FERRARA. Test sierologici gratuiti ai donatori di sangue dell’Emilia-Romagna e una nuova indagine epidemiologica per la ricerca degli anticorpi per infezione da covid 19, che riguarda potenzialmente 130mila donatori, circa 12mila nella provincia di Ferrara.

A dare oggi, martedì 14 luglio, il via ufficiale all’iniziativa della Regione l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, dalla Casa dei donatori di sangue dell’Ospedale Maggiore di Bologna, dove si è recato per portare un saluto augurale e di ringraziamento a tutti gli operatori coinvolti nella nuova indagine, che vede l’adesione del Centro Regionale Sangue, delle Aziende Usl, di Avis e Fidas.

I dati raccolti permetteranno di capire se la diffusione del virus tra i donatori di sangue delle diverse province è in linea con la situazione del territorio di appartenenza e, quindi, di comprendere meglio come e dove il virus sia circolato, fermo restando il fatto che tutte le donazioni, anche nel periodo di emergenza, sono state effettuate in condizioni di massima sicurezza, sia per chi il sangue lo ha donato, sia per chi lo ha ricevuto.

«Una proposta che ho avanzato qualche settimana fa - ha sottolineato l’assessore Donini - e che sta ottenendo un'adesione pressoché totale dei donatori di sangue, che dimostrano ancora una volta generosità e grande senso di responsabilità, allargando con il loro consenso la nostra azione preventiva per il contrasto alla diffusione del contagio. Questa nuova indagine epidemiologica, aggiunta a quelle già in corso per altre categorie, contribuirà a individuare e circoscrivere potenziali focolai. Sono fiero dei nostri donatori - ha aggiunto Donini -, la cui generosità supera ogni confine e non conosce ostacoli. Anche nel periodo di emergenza le donazioni sono proseguite, in sicurezza e senza rischi, e come sempre la nostra regione non solo è autosufficiente, ma anche in grado di donare ad altre».

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