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La testimonianza
Prigioniera del coronavirus per 100 giorni: «Ti senti come un topo in gabbia»
KATIA ROMAGNOLI
Il racconto della lunghissima quarantena di una giovane donna comacchiese, ora guarita. «Ho vissuto blindata in mansarda da fine marzo al 24 giugno tra notti insonni e attese. La sofferenza mi ha rafforzato, un isolamento interminabile»
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COMACCHIO. «La sofferenza mi ha rafforzato. Ho trascorso 100 giorni in isolamento domiciliare, senza poter avere contatti con i miei familiari, senza ricevere assistenza medica, fin tanto che non ho deciso di cambiare medico e solo da quel momento è cominciata la svolta. Dentro me c’è tanta rabbia, per quei pazienti che, come me, sono stati abbandonati a se stessi, dimenticati, trascurati. Le p...
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