Riapre il Museo Archeologico la “Casa degli Etruschi”
Ieri è tornato visitabile Palazzo Costabili con gli straordinari tesori di Spina La direttrice Paola Desantis: «Orgogliosi di essere tra i monumenti più visti»
Una notizia confortante per gli amanti della cultura e di Ferrara in generale. Ieri, dopo la lunga chiusura per l’emergenza Covid, ha riaperto il Museo Archeologico Nazionale di Via XX Settembre 122.
«Riapre la casa degli Etruschi di Spina», ha detto Paola Desantis direttrice del Museo. Tra i primissimi monumenti visitati della città, il Museo Archeologico Nazionale è ospitato nel cinquecentesco Palazzo Costabili. In esso sono esposti manufatti provenienti dagli scavi di Spina, fiorita tra il VI e il III secolo a. C. .
La città di Spina venne alla luce in seguito alla riscoperta legata alle opere di prosciugamento delle Valli di Comacchio. Nella necropoli sono state rinvenute oltre 4 mila tombe, per non parlare degli scavi di una parte dell’abitato. Basterebbe questo per ben illustrare il rilievo grandissimo di questo museo. Ieri, dunque, la riapertura, con pochi visitatori, perlomeno al mattino. Il percorso espositivo è su due piani. Al piano terra ci sono le sale dedicate a Spina. Sempre al piano terra, le due imbarcazioni (comunemente indicate come piroghe) recuperate nel 1948 in Valle Isola e risalenti ad epoca tardo-romana (III-IV secolo a. C).
Museo aperto ma regole sanitarie sempre da rispettare, quindi obbligo della mascherina e pulizia delle mani all’ingresso con il gel apposito che si trova già pronto.
La visita è possibile con due modalità: dal martedì alla domenica (9, 30-17) è visitabile il giardino, la Sala del Tesoro e la Sala delle Monossili al piano terra, mentre mercoledì e sabato sarà visitabile l’intero museo con tutte le sale del piano terra e l’intera esposizione al piano nobile.
Sono 12 i custodi che sorvegliano questi tesori, tutti dipendenti dello Stato essendo il Museo “nazionale”. Ieri abbiamo potuto ammirare lo splendido giardino a labirinto all’interno degli spazi aperti del Palazzo. Sotto il porticato vengono svolti eventi culturali, soprattutto concerti. «Serve tantissima cura per tutto quanto si trova in questo meraviglioso Palazzo – ha detto ancora la direttrice Desantis, che con grandissima passione svolge il suo compito peraltro di alta responsabilità – e per questo c’è la massima necessità di presentarlo sempre perfetto agli occhi dei visitatori».
Ieri, come annunciato dalla dirigente del Museo, prima riunione operativa con l’intero staff per coordinare e mettere a punto al meglio la fase di riapertura, un momento per certi versi storico per questa vera istituzione culturale che Ferrara si coccola da par suo. —
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