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C’è un milione di euro per le ferite degli argini

C’è un milione di euro per le ferite degli argini

Fondi contro le frane e utili a consolidare le sponde Ma pure a copertura delle maggiori spese per le ultime piene

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Sono complessivamente 4 milioni e 180mila euro i fondi stanziati per le emergenze idrauliche del territorio ferrarese. Di questi, quasi un milione serviranno per la ripresa delle frane e il consolidamento delle sponde arginali dei corsi d’acqua che attraversano il Bondenese.

Risorse importanti, che saranno gestite dalle autorità di bacino. «È stata nostra cura segnalare tempestivamente le emergenze alla Regione, anche nel periodo in cui ero sindaco di Bondeno – dice il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini – perché le ondate di maltempo intenso sono sempre più frequenti, al pari degli eventi atmosferici estremi. Quindi, diventa prioritario eseguire periodiche manutenzioni del territorio. Soprattutto se quest’ultimo è caratterizzato da una fragilità idrogeologica marcata. Ringrazio l’assessore regionale Irene Priolo per avere lavorato da subito su tali questioni e anche per averci tenuti informati sullo sblocco dei fondi».

panaro in primo piano

Le risorse per il territorio matildeo sono, nel complesso, circa 986mila euro. Dei quali la parte più consistente riguarda la sistemazione delle sponde del Panaro, in corso di svolgimento a cura di Aipo: 260mila euro per i lavori di somma urgenza per il ripristino delle difese spondali, il resto (250mila) per lavori nella parte destra dell’arginatura. Erano attesi anche i 180mila euro per il ripristino della funzionalità elettromeccanica ed idraulica dell’Opera Po, ed altre opere murarie, nell’ultimo tratto del Cavo Napoleonico, comprensivo dell’impianto di scarico nel canale emissario del Burana.

«Nell’ultima piena del mese di novembre – dice il sindaco di Bondeno, Simone Saletti – abbiamo guardato con grande apprensione al ruolo “scolmatore” esercitato dal Cavo Napoleonico e dalla rete dei canali, per alleggerire la portata della piena dei fiumi. Siamo lieti di questo intervento importante e atteso». Non sarà il solo a riguardare la zona: il Consorzio di Bonifica di Burana gestirà 140mila euro per finanziare i costi energetici, di carburante e pompaggio resisi necessari nella fase di emergenza, a seguito delle prolungata piena idraulica e della rotta nel Modenese del canale Diversivo di Burana, oltreché per gli impianti idrovori consortili delle Pilastresi, di Santa Bianca, delle Cipollette e di Bondeno-Palata.

GLI ALTRI INTERVENTI

Per il canale Diversivo a Scortichino, sono previsti 8mila euro, allo scopo di riprendere una frana. Stesse causali per gli stanziamenti di 16mila euro per via delle Rose e 32mila euro per via Argine Cittadino, tra Settepolesini e Salvatonica. Per la ripresa frane su via Canal Bianco, tra Bondeno e Vigarano, ci sono in totale 300mila euro da utilizzare per il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. Risorse preziose, per una manutenzione del territorio assolutamente necessaria. —

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