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La guida per gli operatori 

Dai calzari in su, l’anti-Covid nei reparti e servizi Asl

Gi.Ca.

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Guanti, mascherina, calzari, camici, capricapi. Il chi, cosa e dove della prevenzione anti-Covid aggiornata quattro mesi dopo l’avvio dell’emergenza sanitaria è stato appena definito nei dettagli dall’Asl con uno schema che incrocia, reparto per reparto, rischio biologico e dotazione di dispositivi di protezione individuale. Il “Documento di valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori” fissa i livelli di rischio - da 0 a 3 in ordine crescente - a cui corrispondono anche diversi modelli di protezione. La massima copertura prevede facciale filtrante di tipo 3 (Ffp3), camice monouso, guanti, occhiale a maschera/schermo facciale, copricapo, calzari, mascherina al paziente con sintomi respiratori ed è destinata agli operatori in servizio nelle Unità Covid-19 (rischio 3, assistenza a paziente sospetto o per pratiche che generano aerosol). In Pronto soccorso la dotazione viene suddivisa in tre aree: triage (rischio 1, è sufficiente la separazione fisica o la mascherina chirurgica se non è possibile rispettare il distanziamento di un metro, più la mascherina al paziente con sintomi respiratori), assistenza al paziente (rischio 2, mascherina chirurgica, camice, guanti, occhiale a maschera/schermo facciale, copricapo, calzari, mascherina al paziente con sintomi respiratori) e zona di contatto stretto con paziente sospetto o positivo (rischio 2, al posto della mascherina chirurgica si usa la mascherina Ffp2). Differenziato l’approccio per le degenze non Covid.

Per le attività non prettamente assistenziali (pasti, consegna medicine, etc.) o più assistenziali (prelievo) a pazienti non sospetti: guanti, mascherina, chirurgica, mascherina al paziente che iniziasse a manifestare sintomi respiratori (rischio 1); per le attività assistenziali a contatto stretto con paziente sospetto la dotazione è più completa ed è compresa la mascherina per il paziente.

Gli altri servizi

Per chi presta servizio in ambulanza (118, trasporto caso sospetto): all’autista in cabina separata è raccomandata la mascherina chirurgica; al volontario coinvolto nell’attività di assistenza o trasporto paziente sospetto o accertato, guanti, facciale Ffp2, camice monouso/tuta, occhiale a maschera/schermo facciale, mascherina al paziente per rischio 2; all’operatore sanitario in situazioni che possono generare aerosol (guanti, facciale Ffp3, camice monouso idrorepellente, occhiale a maschera/schermo facciale).

Negli ambulatori il rischio è compreso tra 1 e 2: in caso di accoglienza o visita a paziente non sospetto l’operatore deve essere equipaggiato con guanti, mascherina chirurgica, maschera a paziente che cominci a manifestare sintomi; in caso di visita a paziente sospetto con sintomi: guanti, mascherina Ffp2, camice monouso, occhiale a maschera, copricapo, calzari, mascherina al paziente.

In Radiologia durante il posizionamento del paziente non sospetto sul lettino: mascherina chirurgica, guanti, mascherina chirurgica al paziente; con paziente sospetto si aggiungono Ffp2, camice, occhiale a maschera.

Nelle sale operatorie: guanti, camice, Ffp2, occhiale a maschera, calzari e copricapo per rischio livello 2; in sala parto stessa dotazione senza i calzari. Per i centri prelievi e i laboratori analisi equipaggiamento simile (guanti, camice, Ffp2, schermo facciale, copricapo), in più mascherina al paziente solo nei centri prelievi (all’accettazione del laboratorio analisi solo guanti e mascherina chirurgica).

Nella Farmacia ospedaliera, se è garantita la distanza di sicurezza, non necessari i dispositivi di protezione individuale. L’operatore impegnato in attività di manutenzione deve indossare guanti, camice, Ffp2; occhiale a maschera solo se le attività sono vicine al letto del paziente. Per gli operatori impegnati nell’assistenza domiciliare a soggetti sospetti o in quarantena: guanti, camice, Ffp2, schermo facciale, copricapo. In sala emodialisi con pazienti sospetti: guanti, camice, Ffp2, schermo facciale, copricapo e calzari. —

Gi.Ca.

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