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contro il degrado in città 

Dentro i rifugi dello spaccio Altro blitz in via Scalambra

D. P.
Dentro i rifugi dello spaccio Altro blitz in via Scalambra

Nei palazzoni dietro la stazione si sono concentrati clandestini e vendita di droga Ieri mattina la Polizia ha fatto irruzione con gli agenti e i cani, scoperti irregolari

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Scatta la Fase 3 dei controlli in città, nelle zone più a rischio. Dopo il martellamento dei primi mesi del lockdown, e quindi il blitz al Grattacielo sulla presenza di persone irregolari, ora come promesso da tempo dalla Polizia scattano i controlli tappeto nella zona dietro la stazione ferroviaria.

Non solo Gad

Non solo la Gad, dunque, perché proprio la zona tra via Scalambra e via Modena, dove è ubicato l’edificio della Ex Distilleria di via Turchi, ad essere diventata la nuova emergenza in città: con edifici abbandonati che diventano la casa di senza tetto e di spacciatori. Una evidenza segnalata da tempo sia dalla Polizia che dal Comune di Ferrara che promette interventi radicali nella zona, in cui si è concentrata, spostandosi da altre zone, vista la pressione dei controlli, la criminalità, lo spaccio e l’immigrazione clandestina con tanti abusivi che bivaccano in questi edifici.

Per questo motivo è scattato ieri mattina l’ennesimo blitz della Polizia, una operazione antispaccio con uno spiegamento di forze senza precedenti, controllata dall’alto dall’elicottero della Polizia per monitorare tutti i movimenti sospetti ed eventuali pericoli. Gli agenti della polizia di Stato che hanno avuto la collaborazione delle Unità cinofile con cani antidroga hanno pattugliato le nuove zone cittadine della droga, tra via Scalambra e l’ex distilleria ormai dismessa, luogo di bivacco notturno dei clandestini.

Dentro la ex distilleria

Dentro gli ambienti della ex distilleria, al momento del blitz scattato di prima mattina, non c’erano tanti irregolari. Alla fine, secondo quanto riferisce la stessa Polizia, l’attività condotta ha permesso di identificare 97 persone e sequestrare circa un etto di hashish, rinvenuti nella sterpaglia in Via Scalambra. Delle persone controllate, quattro persone sono state espulse ricevendo l’ordine del Questore di lasciare l’Italia entro sette giorni: si tratta di due cittadini marocchini (un uomo di 32 anni e uno di 40) e due nigeriani (un uomo di 25 anni e uno di 37).

Altre due persone sono state denunciate per aver violato il Foglio di via obbligatorio, e sono state disposte tre revoche del permesso di soggiorno per mancanza dei requisiti a restare in Italia nei confronti di un cittadino marocchino e di due cittadini tunisini. L’operazione di ieri mattina, dicevamo, segue le altri fasi di controlli e verifiche a tappeto in zona Gad e al Grattacielo e il sequestro – a inizio luglio – di oltre undici chili di stupefacenti in un’abitazione di San Martino da parte della Squadra mobile, con l’arresto di quattro giovani spacciatori italiani.

Ferrara più vivibile

Una nuova strategia contro spaccio di droga e immigrazione clandestina che ha portato il questore Cesare Capocasa, da pochi mesi a Ferrara, a dare un giro di vite nei controlli quotidiani nella zona Gad. Una attività che ha visto la piena collaborazione della polizia locale, con continue operazioni antidroga con l’aiuto delle unità cinofile, appunto della polizia locale. «In tanti anni – ha spiegato il questore Capocasa – è già stato fatto molto per il Gad, noi ci stiamo sforzando per fare qualcosa di più e d’accordo con il prefetto continueremo questa nostra attività per rendere il più vivibile questo quartiere: Ferrara non merita la situazione non voglio vi siano zona franche in città». –

D. P.

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