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i dati sui prezzi di giugno 

Ferrara resta in deflazione In un anno un calo dello 0,5%

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A Ferrara, nel mese di giugno 2020, l’indice dei prezzi al consumo registra una variazione positiva dello 0,2% rispetto al mese precedente e registra una variazione negativa dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2019. Si conferma quindi un periodo di deflazione, già in atto nei mesi del lockdown.

I prodotti alimentari fanno registrare un aumento dello 0, 6% rispetto al mese precedente dovuto agli aumenti di prezzo della pasta secca, pasta fresca (+0,4%), carne suina (+1, 3%), dei pesci freschi o refrigerati (+3,2%), delle arance (+10,2%), delle banane (+6,1%) e delle patate (+9,2%). A cadenza annuale si registra un aumento del 2,4%.

Abbigliamento e calzature: diminuzione dello 0,3% rispetto al mese precedente dovuto alle diminuzioni di prezzo dei pullover uomo (-1, 9%), dei pullover donna (-1, 1%) e dei cappotti e giacche bambini (3-13 anni) (-0,6%). A cadenza annuale si registra un aumento dello 0, 4%.

Per le spese della casa c’è un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente dovuto agli aumenti di prezzo dell’energia elettrica mercato libero* (+0,1%)e del gasolio per riscaldamento (+8,3). A cadenza annuale si registra una diminuzione del 4, 1%.

Aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente dovuto agli aumenti di prezzo dei prodotti farmaceutici (+0,1%), degli occhiali e lenti a contatto correttivi (+1,1%) e dei servizi medici specialistici (+0,7%). A cadenza annuale si registra un aumento dello 0,7%. Per i trasporti aumento dell’1,7% rispetto al mese precedente dovuto principalmente agli aumenti di prezzo del gasolio per mezzi di trasporto (+1,2%), della benzina (+1,8%), dei voli europei (+2,8%), dei voli intercontinentali * (+9,6%).Tendenzialmente la divisione diminuisce del 3,2%. —

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