Igor accusato delle rapine dell’estate del terrore Salta il confronto vocale
Norbert Feher, l’ormai tristemente famoso Igor il russo, non c’è: nessun videocollegamento dalla Spagna dove è detenuto per tre omicidi e due tentati omicidi. Ha rinunciato ad essere presente per l’ennesimo processo in cui deve rispondere del terrore che ha seminato: tre rapine commesse nell’estate 2015, quando con Ivan Pajdek e Patrick Ruszo, furono gli autori degli assalti in case isolate, aggredendo e poi chiamando le vittime. In aula c’è Alessandro Colombani, uno dei pochi sopravvissuti a Igor: una notte del giugno 2015, a Villanova di Denore, fuori casa sua, venne massacrato di botte. E lui ricorda solo una voce di quella notte. E allora ieri si doveva eseguire il confronto vocale, per accertare se quella voce sentita fosse o meno quella di Igor.
Il confronto vocale è saltato per motivi tecnici, e allora all’udienza di ieri sono stati ascoltati un ispettore di Polizia e un maresciallo dei carabinieri che fecero le indagini. Il processo riprende il 21 ottobre, per il confronto vocale e la fine dell’istruttoria. Per il 28, conclusioni e sentenza. –
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