La Nuova Ferrara

Ferrara

bondeno 

Elezioni, appello bipartisan «Non chiudete le scuole»

Elezioni, appello bipartisan «Non chiudete le scuole»

Il Governo ha fissato la data per le amministrative: si vota il 20 e 21 settembre Anche Comacchio chiamata alle urne per scegliere il nuovo sindaco

3 MINUTI DI LETTURA





BONDENO

L’Election Day, fissato per recuperare le varie scadenze elettorali rimaste vacanti dopo i rinvii provocati dall’emergenza sanitaria, è stato fissato per il 20 e 21 settembre. Due comuni del Ferrarese – Bondeno e Comacchio – apriranno i seggi per consentire l’elezione del nuovo sindaco: nonostante l’elezione come consigliere regionale dell’ex sindaco Fabio Bergamini, Bondeno sarebbe comunque dovuta andare al voto in primavera. Comacchio, invece, andrà alle urne proprio a seguito della fine anticipata del mandato dell’ex sindaco Marco Fabbri, eletto anch’egli in Assemblea Legislativa. Assieme alle amministrative ci sarà il referendum confermativo sul “taglio dei parlamentari”.

La Lega: continuità

L’emergenza Covid-19 imporrà norme draconiane per evitare assembramenti ai seggi e si valutano alternative. A Bondeno, resta in piedi l’ipotesi di utilizzare le ex scuole primarie di piazza Aldo Moro. «Sarebbe stata più utile una data che impedisse la chiusura delle scuole, a una settimana dall’inizio dell’anno scolastico, in ogni caso ci organizzeremo perché il tutto proceda per il meglio», è il commento del sindaco facente funzioni, Simone Saletti. Il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, sostiene come suo successore proprio Saletti. «Una persona in grado di garantire continuità amministrativa, rispetto ai progetti portati avanti in questi anni – sottolinea Bergamini –. Si è messa in campo una politica di rilancio del territorio che passa dalle grandi infrastrutture, quali la Circonvallazione Ovest che realizzeremo con l’appoggio della Regione, ma si sta anche operando per la stabilizzazione dei lavoratori precari, il sostegno al commercio e alle attività produttive, con l’intento di creare una nuova area di espansione industriale. Saletti è la persona giusta proseguire in continuità».

Il Pd: partecipazione

Sul fronte opposto, il segretario Pd, Tommaso Corradi, commenta: «Ora che la data è certa, la priorità è di non usare le scuole per le elezioni e decentrare ma moderatamente e in modo funzionale. Per non interrompere le lezioni, cosa in questo momento del tutto inopportuna, ma soprattutto perché l’utilizzo degli edifici scolastici attivi potrebbe rivelarsi rischioso per l’affluenza di un numero così alto di persone dentro le aule. Per questo proponiamo all’amministrazione, d’accordo con la Prefettura, l’utilizzo di altri edifici in cui distribuire i seggi. Un’idea – suggerisce Corradi – è quella di poter utilizzare le vecchie scuole elementari integrandole magari con l’edificio dell’ex liceo di via Veneto. Altro elemento importante sarà quello del decentramento dei seggi nelle frazioni che in questi anni sono stati accentrati sul capoluogo come Santa Bianca, San Biagio, Settepolesini, Ospitale e Salvatonica. Significherà certo un impegno maggiore da parte del Comune e delle forze dell’ordine, ma in questo modo si potranno evitare le scuole garantendo la continuità didattica, la sicurezza dei nostri studenti e, con una maggiore distribuzione dei seggi sul territorio, meno assembramenti».

Infine, Corradi concede una battuta sul voto: «Speriamo che, nonostante l’estate, i nostri concittadini partecipino con entusiasmo a questa tornata elettorale, che ci riguarda così da vicino». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google