«Priorità alla scuola» con spazi e presidio sanitario
Il coordinamento “Priorità alla scuola” non è in ferie ed infatti dopo la manifestazione di giugno e il presidio di lunedì davanti alla sede della Regione dove c’è stato un incontro con l’assessore alla pubblica istruzione, ieri al Parco Massari luogo ideale per ritrovarsi in tanti fra docenti e genitori, è stato fatto il punto della situazione.
«Noi abbiamo le idee chiare – ha esordito Girolamo De Michele in rappresentanza del Coordinamento – ma non siamo certi che lo siano al Ministero, o per lo meno noi stiamo aspettando di conoscere quale scuola aspettarci il prossimo 14 settembre. Chiederemo anche un incontro con l’assessore del Comune di Ferrara per sapere cosa stanno facendo e soprattutto continueremo a stare con fiato sul collo ai rappresentanti dello Stato».
I punti in discussione sono tanti tra questi le linee guida per la scuola dell’infanzia (0- 6 anni) che ancora non ci sono; una scuola come presidio sanitario con un medico per plesso, una didattica in presenza di insegnante e studenti quindi no a quella a distanza; spazi adeguati e quindi fondi adeguati, non votazioni nelle scuole specie quest’anno quando si dovrebbe chiudere dopo una sola settimana di lezioni .
«Alla scuola - ha proseguito De Michele - che ha circa 960 mila dipendenti è stato dato un terzo di quello che invece è stato destinato a FCA che ne ha 60 mila; non c’è proporzione. Se le cose non cambieranno abbiamo pensato di organizzare un’assemblea nazionale on line con il coinvolgimento di tutti, insegnanti, educatori, presidi e genitori per arrivare ad una manifestazione nazionale magari in un giorno festivo. Non essendo una realtà sindacale non possiamo indire uno sciopero però abbiamo già l’adesione di FLC, Cobas , Usb e loro possono farlo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
