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processo infinito 

Omicidio Burci, la procura: «Benazzo è innocente»

Omicidio Burci, la procura: «Benazzo è innocente»

Il Pg della Corte d’Assise di Appello di Venezia ha chiesto l’assoluzione con formula piena per l’assassinio di Paula. Tra pochi giorni il verdetto

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Per quattro volte ha sentito pronunciare a suo carico la sentenza di ergastolo, per due volte la procura generale ha chiesto per lui l’assoluzione. L’ultima, ieri, davanti alla Corte d’Assise di Venezia, dove si è celebrata l’ennesima udienza di un processo infinito: quello per il brutale omicidio di Paula Burci, la diciannovenne rumena che voleva uscire dalla prostituzione, e che è stata ammazzata di botte nel 2008. Sul banco degli imputati, insieme alla sua ex compagna Gianina Pistroescu (già condannata in via definitiva) c’è Sergio Benazzo, idraulico originario di Villadose, dal 2011 imputato con l’accusa di omicidio volontario. Ieri il procuratore generale della Corte di Assise di Venezia, ha chiesto per lui l’assoluzione piena, per non aver commesso il fatto, accogliendo la tesi della difesa sostenuta dall’avvocato Francesca Martinolli, che ha puntato sull’assenza di riscontri alle dichiarazioni della teste chiave (Jana Serbanoiu, compagna di cella della Pistroescu). A giorni per Benazzo, che per la scadenza dei termini di detenzione da quattro anni è uscito di carcere con obbligo di dimora, si concluderà una vicenda giudiziaria scandita da condanne e annullamenti: nel 2012 l’ergastolo inflitto in primo grado dalla Corte d’Assise del Tribunale di Ferrara; sentenza confermata - per Benazzo e Pistroescu - nel 2013 dalla Corte di Assise di Appello di Bologna ma annullata nel 2014 dalla Cassazione, per competenza territoriale: il processo si deve rifare a Rovigo, dove nel 2017 la Corte d’Assise conferma ancora i due ergastoli. Nel maggio del 2018 il procuratore della Corte d’Assiste d’Appello di Venezia chiede l’assoluzione per i due imputati, ma i giudici di Venezia confermano le condanne. Nel febbraio del 2019 la Cassazione conferma (e rende definitivo) l’ergastolo per la Pistroescu, ma rinvia di nuovo gli atti alla Corte d’Assise di Appello di Venezia, dove ieri il procuratore generale, ancora una volta, ha chiesto per Benazzo l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Tra pochi giorni il verdetto. —

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