Il paese commosso per l’ultimo viaggio del “suo” benzinaio
Ieri pomeriggio l’addio a Mangolini, morto all’età di 54 anni Un fiore deposto sulla serranda chiusa del distributore
BOSCO MESOLA
Una folla silenziosa e composta ha atteso ieri pomeriggio il feretro del benzinaio Stefano Mangolini, il 54enne ritrovato senza vita all’alba di domenica scorsa nel proprio distributore.
C’erano i suoi amici, i suoi compaesani ed i suoi clienti a dargli l’ultimo saluto, insieme alla madre Giorgia ed al fratello Rodolfo. Il sagrato della chiesa era affollato ma molti erano anche dentro la chiesa. La notizia aveva provocato cordoglio e sgomento in paese.
Appassionato di pesca, Stefano era molto conosciuto perché da molti anni gestiva il distributore Agip di piazza Vittorio Veneto. Dopo la messa, la salma di Stefano è stata tumulata nel cimitero locale. Sulla serranda chiusa della sua attività, qualcuno ha deposto un fiore per ricordare l’amico stefano con affetto.
il ricordo
Mangolini non aveva figli, e viveva solo, dopo la fine di una relazione durata anni. Fra i tanti che hanno appreso con dolore e tristezza della sua scomparsa, anche il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani, che aveva condiviso con Mangolini gli anni scolastici: «Eravamo compagni di classe, lo conoscevo da una vita - era stato il suo commento -. Un gran lavoratore, un uomo onesto e corretto».
Nel suo lavoro di gestore del distributore di carburante, Mangolini era una diventato una figura familiare per molti in paese, lo stesso paese che ieri ha voluto accompagnarlo commosso nel suo ultimo viaggio. —
Lorenzo Gatti
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