Piantagioni tabacco la nuova frontiera è vicino a Casaglia
Settantadue ettari coltivati a Pontisette Gli Estensi avevano iniziato a Mesola
il report
Ferrara vanta una coltura unica in Emilia Romagna, la produzione di tabacco delle Aziende “Mella Guido” e “Ducato di Galliera”, associate a Confagricoltura Ferrara ed estese su circa 72 ettari in Pontisette, nella zona di Casaglia. Queste due realtà imprenditoriali fanno parte di Mella srl, una delle più grandi aziende private e indipendenti per la lavorazione del tabacco in Europa. Gianfranco Betto, perito agrario e collaboratore dagli anni 80 dell’Azienda madre, che ha coltivazioni anche in Veneto e in Umbria, parla della scelta di coltivare tabacco nel nostro territorio. «La coltivazione di tabacco – dice Betto – non è usuale nel territorio ferrarese, siamo gli unici a praticarla anche se ci sono trascorsi storici risalenti agli estensi nella zona di Mesola. Il Virginia è il tabacco che viene prodotto, che è la base di quasi tutte le miscele per sigarette e da pipa ed è il più coltivato nel mondo. Quest’anno la campagna sta procedendo abbastanza bene, anche se la sistemazione dei terreni, fondamentale per questa coltivazione, è partita in ritardo (spostata a primavera) a causa del maltempo di fine 2019. L’azienda dedica massima attenzione – dice ancora Betto – all’attuazione del miglioramento delle buone pratiche colturali; coltivazione, approvvigionamento, lavorazione, imballaggio e fornitura: la qualità del prodotto viene monitorata durante l’intera filiera».
Riassumendo brevemente gli step principali non si può non partire dalla fondamentale preparazione del terreno; poi da febbraio ai primi di marzo si provvede al semenziario. L’allevamento della piantina avviene in serra mediante la tecnica del float-system che consiste nella semina su contenitori alveolati forati in basso riempiti di idoneo substrato a base di torba e galleggianti in una vasca contenente acqua con disciolti elementi nutritivi. A maggio, sempre a scaglioni, si provvede al trapianto su terreno baulato, determinante per evitare l’asfissia delle radici; l’operazione si effettua con macchine trapiantatrici che posano contestualmente le manichette per l’irrigazione. La pianta del tabacco è di origine tropicale, richiede acqua e caldo umido, con il sistema a goccia si arriva a risparmiare il 70% di acqua. I raccolti sono appena iniziati e prevedono tre/quattro passaggi partendo dalle foglie basse, poi le mediane e infine le parti apicali. Generalmente si concludono intorno ai primi di ottobre, i tempi dipendono dallo sviluppo fogliare e dal colore delle foglie. —
A. T.
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