Possibile richiesta dati su sessualità e origine etnica
Comune e Acer sono contitolari dei dati dei cittadini che stanno chiedendo l’accesso alla nuova graduatoria, e per questo il loro trattamento va condiviso. È questo il senso dell’accordo siglato in coincidenza con le regole d’impossidenza. Ci sono però delle categorie di dati che sollevano interrogativi, tra quelle che Palazzo Municipale e azienda casa potranno chiedere ai partecipanti al bando. A fianco di quelle standard (dati identificativi, recapiti, eventuali precedenti giudiziari, condizioni di salute del richiedente e dei familiari) ci sono due voci particolari: «dati idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica» e «dati idonei a rivelare l’orientamento sessuale». È chiaro che non si tratta di elementi che contribuiscano alla formazione della graduatoria, anche perché nella modulistica per la domanda non se ne fa minimamente cenno. Si può ipotizzare che possano essere informazioni utilizzabili in seguito, magari al momento della sistemazione in appartamento degli assegnatari; almeno per quanto riguarda l’origine etnica, che può essere fonte di conflitti tra nuclei familiari di determinate nazionalità e che risulta fosse presente già in passato tra i dati richiesti dall’Acer. In ogni caso gli interrogativi restano.
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