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Si cena sotto le stelle così “Mangiafexpo” rilancia i ristoranti e fa il pieno di clienti

Marcello Pulidori
Si cena sotto le stelle così “Mangiafexpo” rilancia i ristoranti e fa il pieno di clienti

L’evento che si svolge in Piazza Ariostea proseguirà fino al 9 agosto  I quindici locali si consolano dalle delusioni e dai guai della ripartenza 

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l’evento



Bellissima idea. Soddisfazione. Sede scelta con oculatezza. Migliaia i visitatori-clienti. Il tour che abbiamo fatto nell’anello storico di Piazza Ariostea, che in questi giorni (fino al 9 agosto) sta ospitando Mangiafexpo, consegna una fotografia che conforta in questa lunga e difficile estate.



Tutto esaurito in queste prime serate, Mangiafexpo si candida per diventare l’evento più riuscito della estate 2020. Tavoli nel verde della restaurata piazza, e soddisfazione generalizzata dei ristoratori.

Seppur con alcuni distinguo. Diversi ristoratori (il caso più lampante è quello della Romantica) hanno scelto in questo periodo di manifestazione di tenere abbassate le serrande dei propri locali. Ancora tante sono infatti le incognite, soprattutto serali, che investono il mondo della ristorazione. A pranzo va un po’ meglio ma non c’è da gioire. Ecco che allora un appuntamento come Mangiafexpo sta rappresentando una vera boccata di ossigeno per molti ristoratori.

«Siamo molto soddisfatti – apre i commenti Tommaso Di Lascio, pub “XI Comandamento” di via Carlo Mayr – finora tutto è andato molto bene». Via un gazebo, sotto l’altro: «Non possiamo che essere contenti – aggiunge Giacomo Marabini, ristorante “Balebuste” di Via Vittoria – una iniziativa che ci voleva e che ci sta regalando anche ottimi spunti dal punto di vista degli affari con tanti clienti». Francesco Zampini, Macelleria di Cona, non fa eccezione: «Direi ottimo, stiamo vivendo una bella esperienza». C’è anche chi, in questa occasione, fonde l’impegno, unisce gli sforzi: «Sta andando tutto molto bene – dichiara una indaffarata Erika Canella sotto il gazebo in cui lavorano 2 locali, Kristall Bakery e Nonno Umberto – speriamo continui così». Alessia Micalizzi rappresenta il ristorante Antichi Sapori e il pub Weizen: «Il Comune ha avuto una bella idea e i ferraresi stanno dimostrando di apprezzarla molto». Da Nonna Ines, pasta fresca di Via Ravenna, ci chiedono di riportare i nomi di tutti loro. Detto, fatto: Barbara Guzzinati, Giovanna Pecoraro, Gabriella Pereira, Sara Bigoni e Michele Fiore stanno preparando i piatti. C’è anche la Romantica, locale storico di Ferrara. Il patron Andrea Cavallina ci accoglie con una espressione che è già una risposta. Ma non mancano le preoccupazioni: «La lunga chiusura dovuta al Covid – ricorda Cavallina – ci ha di fatto tolto gran parte della clientela che veniva da noi nella pausa pranzo. Quindi ben vengano eventi come questo in Piazza Ariostea».



Il tour prosegue, mentre si affacciano i primi clienti. Sono le 19.30. Mascherina sempre pronta, ci si mette in fila per arrivare alle casse. —





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