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Tragedia di Saphira Appello del guidatore «Parlino i bambini»

Tragedia di Saphira Appello del guidatore «Parlino i bambini»

Ostellato, a novembre l’udienza preliminare Parla il conducente: la mia vita si è fermata 

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il caso

A novembre torneranno in Tribunale per l’udienza preliminare davanti al giudice. La vicenda è quella della tragica morte di Saphira Carli, la bambina di 9 anni di Ostellato investita da un’auto il 14 luglio del 2017, mentre tornava dai campi solari.

A tre anni dalla tragedia a parlare è Andrea Stagni, il conducente dell’auto (indagato al pari dell’autista del pulmino da cui scese Saphira per andare a casa), difeso dall’avvocato Massimo Cipolla. «Quel giorno la mia vita si è fermata per sempre e, purtroppo, poco dopo, anche quella di Saphira. Non esprimo qui il dolore e la disperazione che da allora mi accompagnano, di fronte a quello che provano i genitori, la sorella e i parenti più stretti mi chiudo nel silenzio, nel riserbo».

Fatta questa premessa, Stagni spiega il motivo del suo intervento: «Quel giorno c’erano altre bambine e altri bambini che erano già scesi dal furgone, alcuni per fortuna non hanno visto l’incidente, un altro, il più vicino sì. Con grande forza d’animo, anche su sollecitazione del mio legale, hanno accettato di parlare con il pubblico ministero; li ringrazio. Eppure sul furgone, quel giorno, c’erano altri tre giovanissimi che le forze dell’ordine non sono riuscite a identificare. Anche a loro abbiamo il dovere di chiedere cosa hanno visto per riuscire a ricostruire cosa è successo. Mi appello allora alle famiglie di quei bambini, affinché si facciano avanti e prendano contatto con il pm che ha portato avanti le indagini, dottoressa Isabella Cavallari. Vi prego di non rimanere in silenzio», chiude Stagni. —

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