Fa un sorpasso azzardato e finisce nella risaia Ferita donna di 42 anni
MEZZOGORO
Dopo un sorpasso azzardato, si cappotta più volte con l’auto e finisce in mezzo ad una risaia. Ha rischiato conseguenze ben più gravi, ieri mattina attorno alle ore 11.30, una donna di 42 anni di rientro dal turno di lavoro, a seguito di una manovra di sorpasso pericolosa, compiuta al chilometro 7 della Gran Linea (strada provinciale 60).
La donna, ad un paio di chilometri dall’abitato di Mezzogoro - località in cui risiede -, ha perso il controllo dell’Opel Insignia station wagon che stava guidando, finendo dapprima lungo la banchina erbosa che affianca la strada, andandosi poi ad incastrare con l’auto, dopo aver capottato alcune volte, nel bel mezzo di una risaia.
Dall’autovettura, completamente distrutta, bloccata in mezzo al fango e con circa 30 centimetri d’acqua, tra le piante di riso, la conducente è riuscita fortunatamente a guadagnare l’uscita.
I SOCCORSI
Nel frattempo, il giovane alla guida dell’auto sorpassata, non coinvolto nella paurosa carambola, si è fermato e ha allertato il 118.
Sul posto sono intervenute l’ambulanza di Nico Soccorso e l’automedica dell’ospedale del Delta, mentre i rilievi stradali sono stati curati da una pattuglia dei carabinieri di Codigoro. Sono ben 110 i metri della strisciata delle ruote dell’Opel Insignia lungo la banchina erbosa, prima del volo in mezzo alla risaia. Tra i fattori alla base dell’incidente, oggetto di valutazione da parte delle forze dell’ordine, spicca la velocità tenuta dalla donna al volante, prontamente presa in carico dai soccorritori.
IL TRASPORTO A CONA
Una volta stabilizzata ed immobilizzata con apposito collare ortopedico, la 42enne di Mezzogoro è stata trasportata, con codice di media gravità - per contusioni varie -, all’ospedale di Cona.
Sul posto è poi intervenuta anche una squadra di vigili del fuoco con appositi stivaloni e tuta impermeabile, per la messa in sicurezza dell’autovettura, dalla quale è stata estratta la batteria e per il recupero dei documenti di guida, consegnati ai carabinieri. Con l’aiuto di un mezzo agricolo l’Opel Insignia è stata poi trainata fuori dall’acqua e dal fango della risaia, per il successivo trasporto in carrozzeria. —
KATIA ROMAGNOLI
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