Archiviazioni congelate «Danno doppio per chi è stato esposto alla gogna pubblica»
Il blocco dei servizi in procura: gli scenari per imputati e parti offese Il legale: sospensioni e trasferimenti solo con elementi gravi d’accusa
il punto
Restare bloccati in un limbo giudiziario, senza sapere l’esito delle indagini di cui si è oggetto, è motivo di ansia e preoccupazione per chiunque si trovi in questa situazione. Lo è forse ancora di più per quegli indagati che al procedimento penale affiancano incertezze sulla propria condizione professionale, legate a trasferimenti, sospensioni dal servizio, procedimenti disciplinari o avanzamenti di carriera congelati in attesa del pronunciamento della magistratura.
Tra tutte le attività rallentate dalla procura ferrarese per accendere un faro sulla carenza del personale, il blocco delle notifiche relative alle richieste di archiviazione è quella su cui si sono concentrate maggiormente le perplessità della Camera Penale Ferrarese.
Gli scenari
Interpellato dalla “Nuova”, l’avvocato Denis Lovison spiega gli scenari che si aprono da qui al 20 gennaio, all’indomani dell’archiviazione arrivata sul filo di lana per il maggiore dei carabinieri Giorgio Feola, suo assistito, un caso che aveva fatto clamore. «Su questo caso specifico dico solo che il problema è derivato proprio dall’esposizione mediatica, visto che il mio assistito non era stato nemmeno iscritto sul registro degli indagati a Modello 21, e se non la sua posizione non fosse stata resa pubblica non ne sarebbe stato nemmeno informato. Il Modello 21 riguarda procedimenti in cui ci sono già elementi significativi di accusa, e viete notificato agli interessati a loro garanzia. Salvo che, per non compromettere l’inchiesta, venga notificato direttamente a fine indagine».
Trasferimenti
In caso di “fumus”, però, e dunque con iscrizione a Modello 21, per chi ricopre una carica pubblica, o appartiene alle forze dell’ordine, possono scattare altre logiche conseguenze: «Per un militare indagato per gravi reati, può essere disposto il trasferimento in attesa della definizione del procedimento. Se le accuse dovessero cadere per archiviazione o assoluzione, l’interessato può chiedere di rientrare nella sede originaria e chiedere anche un risarcimento. Allo stesso modo vengono temporaneamente sospesi gli avanzamenti di carriera: un provvedimento comunque “reversibile” in caso di archiviazione o assoluzione».
Accuse e provvedimenti
La graticola può risultare particolarmente bollente anche per chi ricopre una carica pubblica: «Il rallentamento può avere effetti ancora più negativi per chi ricopre incarichi pubblici - va avanti Lovison - Bisogna comunque sempre tenere presente che la sospensione cautelare dal servizio scatta in presenza di elementi significativi di accusa, a volte affiancati da misure cautelari, che molto poco probabilmente sfociano poi in una richiesta di archiviazione da parte della procura. Non basta una denuncia per far sì che un dipendente pubblico venga sospeso dal servizio. Non dimentichiamo inoltre che a subire il rallentamento sono anche le parti offese».
Senza contare poi, conclude il legale, «che la questione va inquadrata anche nei tempi di indagine dilatati. Un’inchiesta dovrebbe concludersi in sei mesi, ma è prassi chiedere e ottenere proroghe anche fino a due anni». —
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