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L’ex direttore del carcere diventa garante dei detenuti

G.C.
L’ex direttore del carcere diventa garante dei detenuti

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il caso

È Francesco Cacciola, ex direttore del carcere di Ferrara andato in pensione nel 2012, il nuovo garante per i diritti delle persone private della libertà personale. Un nome, scelto ieri dalla maggioranza dei voti (segreti) in Consiglio comunale, che ha lasciato perplessi alcuni consiglieri di minoranza: «Una dinamica difficile da gestire e un controsenso – diceva Dario Maresca (Gam) – è come eleggere rappresentante di classe un ex professore». Peraltro solo due sono state le candidature per l’incarico, oltre a Cacciola quella di Valentina Masieri che ha però ottenuto solo 5 voti contro i 17 del neo garante. Del resto, sottolineava Ilaria Baraldi (Pd), «300 euro al mese di compenso sono ridicoli», visto che «si tratta di un ruolo di prestigio e faticoso – aggiungeva Francesco Colaiacovo (Pd) – che richiede lo svolgimento di azioni di reinserimento sociale dei detenuti, azioni di sensibilizzazione della popolazione sui temi dei diritti umani. Non è un ruolo di rappresentanza e richiede dedizione». E richiede «tempo e risorse», ha riconosciuto anche Ciriaco Minichiello (Lega) rifacendosi a quanto espresso dalla garante uscente, Stefania Carnevale, nella propria relazione: «Così come è organizzata e retribuita la figura è del tutto inutile. Invito quindi – continuava il consigliere – l’amministrazione a valutare se non sia il caso di dotarla di mezzi e retribuzioni ben superiori». Forse ci si ragionerà, per il momento al Garante sarà riconosciuta un’identità annua lorda di 2mila euro per il 2020 e di 4mila per il 2021 e il 2022.

Fra le altre nomine di ieri quella di Marco Vincenzi (Fc) a vice presidente della commissione controllo al posto di Massimiliano Guerzoni (Fc) e di Simone Merli (Pd) come vice presidente della terza commissione al posto di Calò (Gm); rimane in sospeso invece la nomina del nuovo presidente della commissioni di indagine sugli affidi, dopo le dimissioni di Pignatti (Lega). Il Consiglio ha inoltre approvato la nuova convenzione tra Comune e altri enti locali della provincia per la gestione dei servizi informativi online per i turisti attraverso siti come “Ferraraterraeacqua’’, e la proroga al 31 dicembre 2020 della gestione delle farmacie comunali a Afm: intanto «c’è in essere – diceva l’assessore Fornasini – un’interlocuzione per la sottoscrizione di un nuovo contratto di servizio». E alla luce dell’emergenza sanitaria Colaiacovo chiedeva «di ridurre gli oneri a carico delle farmacie comunali per evitare ripercussioni sul servizio ai cittadini» . —

G.C.

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