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l’STRUZIONE zero-sei anni 

Asili ferraresi alla riapertura «Il personale sarà potenziato»

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Si lavora per la riapertura degli asili e interviene l’assessore comunale ferrarese Dorota Kusiak, la quale mette in evidenza la necessità che dalla Regione in primo luogo arrivino linee guida importanti senza le quali non si può partire: «Nonostante le mancanze da parte della Regione – dice la Kusiak – qui a Ferrara siamo già al lavoro, come Comune, per garantire alle famiglie i servizi per l’infanzia per settembre. Il nostro assessorato ha incontrato, nei giorni scorsi, i rappresentanti di Legacoop e Confcooperative e le parti sindacali in un tavolo operativo nato con l’intento di condividere l’impostazione di un accordo necessario per riaprire i servizi per i bambini da zero a 6 anni, cioè sia nidi che scuole dell’infanzia. È evidente – prosegue l’assessore – che la volontà di tutti è quella di riaprire in sicurezza ma la difficoltà sta nel fatto che la città sta lavorando senza linee guida chiare, senza indicazioni precise. Riteniamo necessario un intervento della Regione per sostenere le amministrazioni come la nostra che sono già al lavoro su uno dei temi principali per la città».

«I punti – dice ancora la Kusiak – su cui stiamo lavorando sono quelli relativi agli aspetti di garanzia sanitaria: è necessario mantenere invariata la capacità ricettiva delle strutture ed è indispensabile riorganizzare il personale e la gestione delle routine (accoglienza, pasto, cambio, attività, sonno) – spiega l’assessore Kusiak – e per fare questo sarà necessario un protocollo di funzionamento specifico che verrà elaborato dal gruppo di coordinatori pedagogici». Per la Kusiak l’attuale organizzazione dei Centri Estivi «ha dato una risposta positiva alle famiglie e ai bambini, ma si configura come un servizio per pochi e con un investimento economico che a lungo termine non è sostenibile. La Regione e il ministero devono definire aspetti cruciali senza i quali non è possibile aprire». Per prima cosa va «definito un protocollo di sicurezza, tenendo in considerazione il fatto che nell’ambito dell’infanzia non è attuabile il distanziamento fisico se non tra gli adulti e delineata una eventuale modifica dei rapporti numerici tra bambini e educatori, riportandolo il più vicino possibile al rapporto numerico preesistente».

L’assessore sottolinea che «in ogni caso inevitabile sarà il potenziamento di organico del personale, ma va definito in quali termini e le modalità di sostegno ai gestori comunali e privati e per i piccolissimi, come abbiamo visto nell’organizzazione dei servizi estivi, le strutture in grado di accogliere i bambini sono quelle già esistenti ed autorizzati al funzionamento perché hanno una conformazione specifica in termini di spazi essenziali in grado di garantire sicurezza e il benessere psicofisico dei bambini». Un lavoro appena avviato, quello del Comune di Ferrara che «dovrà essere condiviso con i gestori privati e dirigenti delle scuole dell’infanzia statali, attraverso l’apposita conferenza dei servizi e la commissione paritetica in cui sono rappresentati i gestori pubblici e privati dei servizi per l’infanzia ferraresi», conclude la Kusiak. —

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