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Feste di partito, che fatica solo il Pd è già pronto Lega e FdI rinunciano agli stand e ai ristoranti

Marcello Pulidori
Feste di partito, che fatica solo il Pd è già pronto Lega e FdI rinunciano agli stand e ai ristoranti

Negli anni Novanta erano un appuntamento tradizionale dell’estate La carenza di fondi e di volontari le cause principali del lento declino  

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il report



Tempi duri, gli attuali, anche per le feste estive dei partiti. Fino agli anni Novanta (e al ciclone Tangentopoli) hanno rappresentato un momento imprescindibile della vita di un partito, nonché ossigeno puro per le casse delle federazioni provinciali. Negli anni a seguire la minore disponibilità economica e la ridotta capacità di reperire volontari, in particolare tra quei giovani che si sono allontanati in massa dalla politica e dunque dai partiti, hanno ridotto all’osso gli appuntamenti sotto gli stand. Tanto che una panoramica effettuata ieri tra i principali partiti ha consegnato un risultato che non ammette repliche: nel Ferrarese soltanto il Partito Democratico è ancora in grado di organizzare feste all’aria aperta, peraltro nell’arco di alcuni giorni.



“Colpa” anche, quest’anno, sia delle difficoltà post Covid sia delle elezioni amministrative che il 20 settembre interesseranno i Comuni di Comacchio e Bondeno. Ecco allora che, come ha confermato il segretario provinciale del Pd, Nicola Minarelli, gli appuntamenti di un certo rilievo arrivano unicamente dai democratici: dal 5 al 17 agosto si svolgerà “Festissima” la festa provinciale del Pd che avrà come teatro il centro “Olmo” di Portomaggiore dove alla sera (solitamente l’apertura è alle 19) sarà possibile cenare nel ristorante della festa. Nadia Cai, responsabile democratica per l’Argentano, conferma poi altri 2 più ristretti appuntamenti: dal 24 al 26 luglio, e dal 31 luglio al 2 agosto a Villa Vittoria di Filo, con un’ultima iniziativa ad Anita dal 21 al 23 agosto. Sempre con la possibilità di usufruire dello stand gastronomico. L’unico partito a cercare di tenere un po’il passo è, al momento, Fratelli d’Italia della leader nazionale Giorgia Meloni: «Sabato (25 luglio, ndr) alle 18 ci ritroveremo nella sede di via Cassoli per un dibattito attorno alla figura dello scrittore giapponese Yukio Mishima – annuncia Mauro Malaguti segretario organizzativo di FdI – che sarà seguito da un aperitivo e da uno spettacolo al Centro Grisù».

Per il resto sia Davide Bergamini (Lega) sia Sergio Mazzini (Psi) confermano l’assenza di feste estive dei rispettivi partiti. Insomma, un 2020 sicuramente all’insegna dell’austerità anche per gli eventi estivi della politica. —



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