Il coronavirus non lascia la presa nel Ferrarese: malati attivi raddoppiati in due settimane
Sei nuovi contagi che portano a 80 i casi di malattia in corso nel territorio: erano 42 il 9 luglio. Terre del Reno non è più Covid free. Due ricoveri e 16 quarantene avviate
FERRARA. Ci sono altri sei nuovi contagi nel Ferrarese e, in assenza di ulteriori guarigioni, i casi attivi continuano a crescere assumendo proporzioni sempre più evidenti. In due settimane i malati nel nostro territorio sono praticamente raddoppiati: erano 42 il 9 luglio (il punto più basso mai toccato dall'inizio dell'emergenza sanitaria), sono 80 alla rilevazione della sanità pubblica odierna. I sei nuovi casi positivi, su 143 tamponi refertati, sono concentrati soprattutto a Ferrara (5 pazienti), con un contagio a Terre del Reno, che cessa così di essere Covid Free. I Comuni attualmente "immuni" scendono dunque a sei: Lagosanto, Masi Torello, mesola, Ostellato, Tresignana e Voghiera. I casi attivi restano in gran parte a Cento (27) e a Ferrara (22), poi a Copparo e Codigoro (5 casi ciascuno), Argenta (4), Comacchio, Poggio Renatico e Portomaggiore (tutti con 3 casi a testa), Vigarano Mainarda (2) Un solo caso a Bondeno, Fiscaglia, Goro, Jolanda, Riva del Po e Terre del Reno.
Il bilancio Covid conta anche due nuovi ricoveri a Cona, entrambi riferiti a pazienti di Ferrara: un sospetto e un Covid conclamato. Sedici persone hanno cominciato la quarantena: 4 ad Argenta, 1 Codigoro, 1 a Comacchio, 1 a Portomaggiore, 2 a Riva del Po, 5 a Terre del Reno e 2 a Tresignana. Nota incoraggiante: non ci sono state ulteriori vittime, e 31 pazienti hanno terminato il periodo di sorveglianza.
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