Il paesaggio urbano tema per i campi estivi
CODIGORO
I campi estivi, si sa, quest’anno sono particolari. Le disposizioni imposte dalla pandemia obbligano a prestare molta attenzione nelle relazioni. I dispositivi di sicurezza indicati sono precauzioni alle quale attenersi.
A Codigoro (e anche Porto Garibaldi) i campi estivi sono stati organizzati in sicurezza per i partecipanti ed i tutor. Vengono formati gruppi da 7 bambini e l’ operatore-tutor. Il Circolo Legambiente Delta del Po collabora partecipando alla realizzazione di due attività di educazione ambientale, apparentemente diversi ma con unica finalità. Relativamente a Codigoro, l’obiettivo «è riconoscere il paesaggio urbano che ci circonda. Riconoscere alcune strutture urbane ed esprimere un giudizio. È un primo passo per poi esprimere considerazioni per cambiarlo o migliorarlo», spiegano da Legambiente.
«Il progetto ha l’obiettivo - continuano -, attraverso l’attività di gruppo, di valorizzare il paesaggio urbano che ci sta attorno e che vediamo tutti i giorni. Questo paesaggio urbano è entrato nella nostra memoria ed è diventato un patrimonio culturale. Attraverso un fermo immagine proviamo a farlo riemergere e ad esprimere un giudizio personale e collettivo».
Il ruolo del tutor di Legambiente è stimolare la fantasia, provando a sottolineare l’elemento di diversità, l’ipotesi di cambiamento di un soggetto statico. Dopo il primo incontro di lunedì, venerdì c’è il secondo appuntamento, dalle 9 alle 12 (a Porto Garibaldi gli appuntamenti saranno lunedì 27 e martedì 28, dalle 14 alle 16).
I tutor che conducono i laboratori ambientali sono Marino Rizzati, presidente del circolo Legambiente del Delta, e il socio Lorenzo Fogli. —
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