Operazione rimpatrio Quasi un mese di lavoro per i due tunisini espulsi
retroscena
Rimpatriare uno straniero dall’Italia nel proprio paese d’origine? Non è così facile, come la politica da sempre sostiene e come le cronache cittadine ci ricordano. L’esempio pratico arriva proprio da Ferrara, dalla Questura cittadina che è riuscita con una operazione durata 25 giorni a far tornare in Tunisia, d’autorità, i due fratelli Touati, Aymen di 32 e Dirar di 35 anni, autori dell’agguato sui Baluardi, il 26 giugno scorso: i due, arrestati per tentato omicidio e poi liberati perché il reato era stato attenuato a lesioni lievi aggravate dall’uso di armi (machete e coltelli), nel frattempo erano stati tenuti sotto controllo dagli uomini della Polizia, una volta liberi e senza nessun limite di custodia o obbligo.
Gli ispettori dell’Ufficio immigrazione, nel frattempo hanno attivato la procedura di espulsione e dal Consolato tunisino a Genova sono riusciti ad ottenere i “lasciapassare”, ossia l’autorizzazione al loro rimpatrio nel paese natale. Da qui e con le indagini svolte sul loro conto tutti i documenti che attestano la loro pericolosità sociale per reati di rissa, resistenza, danneggiamento, spaccio di droga e immigrazione clandestina hanno depositato al giudice la richiesta di convalida dell’accompagnamento fuori dall’Italia dei due, un provvedimento deciso dal questore e con l’espulsione decisa a sua volta dal prefetto si è riusciti ad avere il via libera all’operazione rimpatrio.
I due sono stati prelevati lunedì mattina all’alba dagli agenti di Polizia, e poi con la convalida del giudice, sono stati presi in consegna da un gruppo di agenti speciali, la scorta tecnica inviata dalla Direzione centrale dell’immigrazione presso il ministero dell’interno su richiesta del questore stesso. I due ora sono già Tunisi, dopo una operazione che non era poi così scontata visti i tanti “cavalli” legali e soprattutto i paletti giudiziario-amministrativi. Non è facile, dicevamo, ma dopo 25 giorni, il rimpatrio è stato eseguito. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
