L’ultimo saluto dei Marinai d’Italia a Gian Franco Vitali
Era un grande appassionato di subacquea Consigliere del Gruppo aveva 79 anni
Il lutto
«Ci sono dei momenti nella vita di ognuno di noi, nei quali, trovare le parole di commiato per un amico che affronta il suo ultimo viaggio, diventa difficile. Oggi è uno di questi momenti». Così il presidente del Gruppo dell'Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Luciano Agosti, ricorda Franco Vitali, apprezzatissimo consigliere e socio, di cui ieri si sono celebrati i funerali in forma privata, Gian Franco Vitali, era iscritto all'Anmi dal 2009, appassionato di subacquea e grande collezionista di attrezzatura subacquea e per questa sua passione era conosciuto ed apprezzato in tutta Italia. Era nato a Ferrara il 10 luglio del 1941 ed è morto in città il 18 luglio scorso: la sua morte rappresenta un doloroso lutto, non solo per la moglie Tina, il fratello e i nipoti, ma anche per la famiglia allargata dei Marinai, a cui lui, in questi ultimi anni, aveva dedicato presenza e sostegno. «Ci sono persone che fanno grande un Gruppo, pur senza mettersi in mostra - prosegue Agosti - , ma che rappresentano un pilastro, un riferimento sicuro, su cui si può contare: Franco era tutto questo».
Impegno, lealtà, correttezza, qualità imprescindibili in Vitali, che ha portato nell’Associazione, e attraverso le quali ha contribuito al suo rilancio: «Il suo viaggio terreno - conclude Agosti - si è interrotto bruscamente mercoledì, senza lasciarci il tempo di salutarlo come avremmo voluto. Ci mancherai».
Dopo aver frequentato le scuole superiori, Gianfranco Vitali, lasciò gli studi per gestire insieme al fratello un piccolo supermercato in via della Grotta. Il servizio militare lo chiama e lui parte per Bari, destinazione Aeronautica, reparto specialisti con il compito di recuperare in mare aerei andati fuori pista. Non avrebbe mai pensato che da quel momento in lui sarebbero scattate le molla di una passione che non l'ha mai più abbandonato e che è diventata la ragione della sua vita. Tornato a casa, insieme al fratello ha deciso di lasciare l'attività del supermercato e di avviare un'azienda di surgelati che, dopo 40 anni di lavoro, ha lasciato al nipote ed ai dipendenti che sono subentrati. E' stato un valente subacqueo per moltissimi anni ed ha collaborato attivamente con la Protezione Civile. —
Margherita Goberti
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